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Visualizzazione dei post da Giugno, 2015

Recensione: L'anima di Leonardo, di Simone Valmori - Edizioni Cartacanta

Ogni tanto mi piace scovare romanzi di scrittori esordienti, che pubblicano tramite case editrici misconosciute. Questo l’ho acquistato alla fiera del libro il mese scorso anche se è stato pubblicato nel 2009. Mi ha colpita subito perché parla di un personaggio che mi affascina in modo particolare: Leonardo da Vinci. il tema dei codici “vinciani” è stato già ampiamente sfruttato e diffuso attraverso il bestseller di Dan Brown, diventato poi un film per la grande massa. Qui però si fa un passo oltre, (troppo oltre), e si arrivano ad attribuire al Maestro fatti mai comprovati e storicamente poco attendibili. Mi spiego meglio: tutta la vicenda parte da un quadro conservato nella pinacoteca di Forlì, ovvero la “Dama dei Gelsomini” di Lorenzo Di Credi. I fatti si snodano seguendo una teoria secondo la quale in realtà il quadro sarebbe opera di Leonardo e ritrarrebbe non un’anonima castellana, bensì Caterina Sforza, signora di Imola e Forlì, la “leonessa di Romagna”. Si racconta la sua sto…

Un vecchio 78 giri - Recensione de "Il gusto proibito dello zenzero" di Jamie Ford (Edizioni Garzanti)

Seattle, anni 40. La seconda guerra mondiale infuria in Europa e il Giappone ha appena attaccato Pearl Harbor. Henry è un ragazzino di origini cinesi che frequenta una scuola americana molto rinomata, grazie ad una borsa di studio. La sua compagna di classe Keiko invece è una ragazzina giapponese. Entrambi sono nati negli Stati Uniti, ma un feroce razzismo li condanna all’emarginazione e li rende facili vittime dei bulli della scuola. A differenza di Keiko però, Henry è emarginato anche all’interno della sua stessa famiglia: il padre è nazionalista al limite della follia ed odia i giapponesi con tutte le sue forze.Il suo paese di origine, così come quello in cui ora vive, è in guerra contro il Giappone: per questo costringe il figlio ad uscire di casa con un distintivo cucito sulla giacca che dichiara a grandi lettere ” IO SONO CINESE”. Henry si vergogna della sua famiglia, non comprende l’odio di suo padre. Ma ancora meno comprende quello degli Stati Uniti verso le famiglie di origi…

Rencesione: Grandi speranze, di Charles Dickens - Edizioni Einaudi

Non è per niente facile scrivere una recensione per questo romanzo. Dickens è un genio della narrazione, capace di trasformare ogni scena descritta in un piccolo film, con dialoghi che invitano quasi sempre alla riflessione e personaggi indimenticabili. "Grandi speranze" l'ho letto un anno dopo il "David Copperfield" che per me resta il CAPOLAVORO ASSOLUTO. In quest'ultimo il protagonista è l'eroe per eccellenza, un ragazzo onesto e nobile d'animo che nonostante la brutalità della sua infanzia e le molte disavventure riesce comunque a crescere positivamente e ad andare oltre, diventando un uomo degno di rispetto e di ammirazione. Pip invece, il protagonista di Grandi speranze, è esattamente il suo opposto: la sua infanzia priva di amore, la vita povera e difficile che conduce lo renderanno via via sempre più insofferente, ritroso ma soprattutto alimenteranno in lui una malsana voglia di emergere che lo porterà a rinnegare i vecchi amici e offuscher…

Stammi vicino - Recensione di "Stagioni diverse" di Stephen King (Edizioni Sperling & Kupfer)

Avevo detto a me stessa che non me la sentivo di recensire Stagioni diverse, perché avevo la sensazione di essermi completamente svuotata dopo aver letto l’ultima riga del terzo racconto (Stand by me). Mi sembrava che non potessi dire nulla, perché ogni commento sarebbe stato superfluo. In effetti, da questi quattro racconti hanno già tirato fuori tre film di cui due assolutamente straordinari. Cosa posso aggiungere io a tanta magnificenza? Poco. Però qualcosa, alla fine, vorrei dirla. Ci sono libri che possiamo divorare in un giorno intero, ma che dopo poco dimentichiamo perfino di aver letto. Sono fatti per il consumo, per il piacere, per oziare. E poi ci sono QUEI libri, quelli che riempi di orecchie per segnare un passo o un pensiero, quelli che una volta terminati ti restano dentro anche se non vuoi, quelli che entrano a far parte di un posto speciale, un “per sempre” tutto tuo che con condivideresti mai con nessuno, nemmeno sotto tortura. Ieri, sdraiata su uno scoglio, quando…

Recensione: Prima del fuoco, di Gaute Heivoll - Marsilio Editori

Romanzo molto intenso e cupo, difficile da classificare. Giallo, Mistery, Romanzo psicologico? Siamo nella Norvegia degli anni 70, in un piccolo paese di campagna dove tutti si conoscono da sempre e il vicino di casa è considerato una persona di famiglia. Ci si fida l’uno dell’altro, ci si aiuta vicendevolmente, i giovani del posto sono tutti bravi ragazzi. Il male sembra non far parte di questo piccolo nucleo abitato, fino a quando qualcosa di terribile comincia ad alimentare il panico nel paese e la paura si insidia giorno dopo giorno nella tranquilla quotidianità dei suoi abitanti: un piromane sta devastando la campagna circostante dando fuoco alle fattorie nei dintorni, arrivando fino alle abitazioni del paese. Tutti conoscono le vittime, è impensabile che sia qualcuno della comunità. Il figlio del capo dei pompieri è sempre stato un ragazzo serio e diligente, ma la sua mente è preda di qualcosa di oscuro che nemmeno la madre riesce ad afferrare. Solo lei ha capito chi è il folle…

Monsieur Perdu e la farmacia letteraria - Recensione di "Una piccola libreria a Parigi" di Nina George (Edizioni Sperling & Kupfer)

A Parigi c’è una libreria galleggiante, ormeggiata lungo la Senna. E’ una vera e propria imbarcazione: una specie di chiatta a motore. Il suo proprietario si chiama Jean Perdu, e vent’anni fa acquistò la LULU’ per ristrutturarla e creare così la sua “farmacia letteraria”. Questa è l’insegna che troneggia a prua della chiatta, perché non si tratta di una normale libreria ma di un luogo dove viene curata l’anima di chi entra. Secondo Monsieur Perdu i libri sono come medicine …per i sentimenti guastati, quelli che fanno stare male. Ognuno di noi li ha, ma spesso siamo talmente abituati alla loro compagnia che non ce ne rendiamo più conto. Lui possiede la dote naturale di riuscire a percepire, per ogni cliente che entra a bordo della sua Lulu’, quale siano i sentimenti da rimettere a posto. Bastano qualche sguardo, qualche domanda, e il libro giusto arriva nelle mani del lettore giusto. Ovviamente i libri non sono dottori. Ci sono romanzi che sono ottimi compagni di vita, altri sono come…

Negli abissi di Tokyo - Recensione di "Grotesque" di Natsuo Kirino (Edizioni Beat)

Tokyo, anni 2000. La bravissima autrice ci conduce negli abissi della società giapponese, tremendamente classista, verso la quale muove una critica spietata. Fin dalle prime pagine è chiaro che non si tratterà di un romanzo facile, perché la prima persona che si incontra è una ragazzina ferocemente arrabbiata che non prova la minima empatia verso gli esseri umani, in particolare verso i membri della sua stessa famiglia: la sorella in particolare, creatura dalla be…llezza sovrumana e dall’ apparente stupidità sarà fonte di ogni suo tormento e su di lei riverserà un odio silente ed estremo. Via via che andiamo avanti con la lettura incontriamo personaggi ancora più meschini, fragili, egoisti, malvagi, dissoluti, che non nutrono nessuna speranza per se stessi e finiscono col vivere esistenze prive di umanità. Le loro famiglie sono il centro del male, un nucleo accentratore di miserie di ogni tipo. Ma anch’esse sono vittime di una società che non lascia scampo. I licei e le Università pi…