martedì 30 giugno 2015

Recensione: L'anima di Leonardo, di Simone Valmori - Edizioni Cartacanta

Ogni tanto mi piace scovare romanzi di scrittori esordienti, che pubblicano tramite case editrici misconosciute. Questo l’ho acquistato alla fiera del libro il mese scorso anche se è stato pubblicato nel 2009. Mi ha colpita subito perché parla di un personaggio che mi affascina in modo particolare: Leonardo da Vinci. il tema dei codici “vinciani” è stato già ampiamente sfruttato e diffuso attraverso il bestseller di Dan Brown, diventato poi un film per la grande massa. Qui però si fa un passo oltre, (troppo oltre), e si arrivano ad attribuire al Maestro fatti mai comprovati e storicamente poco attendibili. Mi spiego meglio: tutta la vicenda parte da un quadro conservato nella pinacoteca di Forlì, ovvero la “Dama dei Gelsomini” di Lorenzo Di Credi. I fatti si snodano seguendo una teoria secondo la quale in realtà il quadro sarebbe opera di Leonardo e ritrarrebbe non un’anonima castellana, bensì Caterina Sforza, signora di Imola e Forlì, la “leonessa di Romagna”. Si racconta la sua storia di donna coraggiosa e anticonformista, guerriera indomita, appassionata di alchimia e madre di sette figli maschi. Sempre secondo questa teoria, la vita della donna fu influenzata moltissimo dall’ incontro con Leonardo. Egli, a sua volta, sceglierà Caterina per compiere il più ambizioso dei suoi progetti. La storia però non ha appigli concreti e soprattutto il presunto messaggio che Leonardo avrebbe voluto lasciare al mondo attraverso le opere riguardanti la Sforza è veramente assurdo. Va bene che Leonardo era un genio enigmatico, è assodato che egli utilizzava l’arte per veicolare messaggi cifrati, ma qui si parla di premonizioni, veggenze, anime reincarnate, unità d’Italia, addirittura si arriva a Garibaldi e chi ne ha più ne metta. Per non parlare poi delle vicende che si svolgono ai giorni nostri. Studiosi di storia dell’Arte e Questori corrotti disposti ad uccidere chiunque a sangue freddo per un quadro, due giovani eroi che salveranno tutto ciò e che nel mentre, essendo entrambi bellocci e single, chiaramente si innamorano e bla bla bla. Luoghi comuni e banalità alternate a rivelazioni sulla storia dell’uomo. Tra l’ovvio e il pretenzioso, insomma. E’ vero però che qualche anno fa una studiosa tedesca (mi pare) sostenne l’idea che la Dama dei Gelsomini fosse proprio opera di Leonardo e che addirittura la stessa Gioconda fosse il ritratto di una Caterina Sforza in età matura. Io, che sono curiosa di natura, qualche ricerca su internet l’ho fatta. Sì, ok, è una teoria e come tale ce la teniamo. Come quella sul cenacolo vinciano, certamente più affascinante e meglio congegnata. Morale della favola: io avrei raccontato solo la storia di Caterina Sforza, che ben pochi conoscono, e avrei lasciato perdere tutto il resto. Solo questa, infarcita dai presunti contatti con Leonardo, avrebbe reso il romanzo molto piu’ interessante.

Titolo: L'anima di Leonardo
Autore: Simone Valmori 
Casa Editrice: CartaCanta
Pagine: 440

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