mercoledì 1 luglio 2015

Recensioni spot: Le radici del cielo, di Romain Gary - Edizioni Neri Pozza



Parto da un presupposto: Romain Gary scrive benissimo. Le descrizioni dei paesaggi africani sono lente e immobili, leggendole pare proprio di essere lì, a godersi questi tramonti di luce infinita, con la pelle che brucia e la calura che non da respiro.
Più che straordinariamente attuale, più che ecologista, io lo definirei poetico. Leggetelo se vi volete godere un pò di poesia, ecco tutto. Il personaggio di Morel sembra essere sbucato fuori da qualche racconto romantico: l’eroe che decide di sacrificare la propria vita per difendere gli elefanti africani, emblema di libertà assoluta. Le lotte politiche contro la colonizzazione cercheranno di manipolarlo, ma a lui interessano solo le mandrie che si spostano lungo le rive del lago Ciad, che tante volte gli hanno permesso di sopravvivere quando era in carcere, semplicemente immaginadole. E poi c’è Minna, che si innamora di lui, e degli elefanti, perchè ha bisogno di tornare a credere in qualcosa di puro dopo una giovinezza passata all’inferno. Non è lento, è che bisogna assaporare ogni pagina.

COLONNA SONORA: Blue Train, John Coltrane

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