martedì 7 luglio 2015

Recensione: Tenera è la notte, di Francis Scott Fitzgerald - Edizioni Einaudi





“Tenera è la notte” è dei più bei libri che abbia mai letto. Già ho amato il Fitzgerald di “Il grande Gatbsy” ma qui è ancora meglio, se possibile. All’inzio del libro il lettore è subito catapultato nel mondo dorato della Costa Azzurra degli anni venti, e il giovane Dick e la bellissima moglie Nicole sembrano incarnare lo splendore e la freschezza di quell’epoca ruggente a cavallo tra le due guerre. A poco a poco entriamo nella vita della coppia, attorno alla quale ruotano altri personaggi eccentrici e problematici, e scopriamo così che Dick è uno psichiatra e Nicole è una malata di mente che l’incesto paterno subito da adolescente ha reso schizofrenica. Moglie e marito, medico e paziente, tra i due esiste un rapporto d’amore tanto forte quanto esigente e distruttivo, simbiotico e pericoloso, che condurrà i due ad un triste ma inevitabile epilogo. Fitzgerald riesce a farci percepire la solitudine e il turbamento interiore di tutti i personaggi come se fossimo noi a viverla, con lo stesso trasporto e la stessa commozione. Un vero gioiello della letteratura, per il quale la casa editrice ha avuto l’idea di accostarvi un quadro di Edward Hopper, creando una copertina assolutamente perfetta ed ispirata. Per me, come credo per la maggior parte dei lettori, con i libri è spesso amore a prima vista e quindi il modo in cui vengono presentati sugli scaffali è fondamentale. Sembra di vederli, Dick e Nicole, in questa riproduzione del dipinto “Summer Evening”:
sono insieme eppure soli nella loro incomunicabilità, sono due figure stagliate contro un’immagine dalle luci vivide ma che in realtà trasmette tutt’altro: inquietudine, smarrimento, silenzio. Il loro sguardo va oltre il quadro, verso qualcosa di indefinito che lo spettatore non può vedere. Non poteva esserci una sintesi migliore per ricordarsi dei personaggi di Fitzgerald: ormai quando mi capita di guardare questo quadro lo collego immediatamente ai ricordi e alle sensazioni che il romanzo mi ha lasciato, e viceversa.

UN BREVE ESTRATTO:

Più tardi, passeggiando in giardino nell'oscurità ormai completa, pensò a lei con distacco, amandola per ciò che aveva di meglio. Ricordò una volta, che l'erba era umida e Nicole venne da lui di corsa, con le pantofole leggere intrise di rugiada. Gli era salita sulle scarpe stringendosi forte a lui e sollevò il viso, mostrandolo come un libro aperto a una pagina.
-Pensa in questo momento quanto mi ami; - mormorò - Non ti chiedo di amarmi sempre così, ma ti chiedo di ricordare. Nascosta dentro di me ci sarà sempre la persona che sono stasera.

Titolo : Tenera è la notte
Autore : Francis Scott Fitzgerald
Casa Editrice: Einaudi
Pagine: 384
Traduttore: Fernanda Pivano



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