lunedì 30 novembre 2015

Incipit: Dieci piccoli indiani, di Agatha Christie



"In un angolo dello scompartimento fumatori di prima classe, il signor Wargrave, giudice da poco in pensione, tirò una boccata di fumo dal sigaro e scorse con interesse le notizie politiche del "Times". Poi, depose il giornale sulle ginocchia e guardò fuori dal finestrino. Il treno correva attraverso il Somerset.
Diede un'occhiata all'orologio: ancora due ore di viaggio.
Ripensò a quello che i giornali avevano scritto su Nigger Island. Anzitutto, la notizia dell'acquisto fatto da un milionario americano appassionato di crociere in panfilo, e la descrizione della casa moderna e lussuosa che aveva costruito su quella piccola isola al largo della costa del Devon. La sfortunata circostanza che la terza moglie del milionario soffrisse il mal di mare aveva portato alla vendita della casa e dell'isola. Numerosi annunci erano apparsi bene in vista sui giornali. Poi, la notizia che isola e casa erano state comperate da un certo signor Owen. Da quel momento, erano cominciati i pettegolezzi nelle rubriche mondane. Nigger Island era stata acquistata da Gabrielle Turl, la famosa diva di Hollywood, che voleva passarvi qualche mese in incognito... Un cronista, che si firmava "L'Ape operaia", aveva insinuato invece che si trattava di un rifugio per qualche personaggio di sangue reale. "Il Perdigiorno" sosteneva che l'isola era stata comprata per la luna di miele di un giovane lord che si era finalmente arreso a Cupido. "Giona" affermava di sapere che l'aveva acquistata l'Ammiragliato per compiervi misteriosi esperimenti segreti. Insomma, Nigger Island era diventata l'argomento del giorno. Il giudice Wargrave si tolse di tasca una lettera."

3 commenti:

  1. Bellissimo l'incipit, unico libro che ho letto di Agatha Christie, mi era piaciuto tantissimo nonostante io non ami particolarmente i libri scritti da così tanto tempo, quest'autrice mi aveva dato l'impressione di essere persino attuale nello stile, devo decidermi a leggere altri suoi lavori!

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  2. Se posso darti un consiglio: fallo! I suoi gialli sono intramontabili, lo stile è sempre elegante e raffinato, e non stanca. Nessuna scena splatter, indagini minuziose e metodi deduttivi: io l'adoro, ho letto intere collezioni. Si può proprio dire che il mio amore per i libri è cominciato con lei, mia madre ne possedeva tantissimi ed io da ragazzina leggevo quello che trovavo in casa, non potendomi permettere di acquistare libri nuovi. Li conservo ancora gelosamente, intatti, solo un pò ingialliti.

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  3. Anche la mia mamma ne possiede una quantità industriale! Seguirò il tuo consiglio Paola, grazie.

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