sabato 7 novembre 2015

Incipit: La valle dell' Eden, di John Steinbeck


La valle del Salinas, nella California settentrionale, è una lunga gola stretta tra due catene montuose: il fiume si snoda e serpeggia nel centro, finché non si getta nella baia di Monterey.
Ricordo i nomi che davo da bambino alle piante e ai fiori segreti. Ricordo dove si può trovare qualche rospo, e a che ora si svegliano gli uccelli d’estate; e il profumo degli alberi e delle stagioni, l’aspetto che aveva la gente, come camminava e perfino l’odore che aveva. La memoria olfattiva è molto potente.
Ricordo i Gabilan, a est: monti chiari e ameni, pieni di sole e di attrattiva, che sembravano racchiudere un invito e ti mettevano una gran voglia di salire per le calde pendici come fossero le ginocchia di una madre amata. Montagne ammiccanti piene del fascino erotico dell’erba bruna. A occidente si stagliavano contro il cielo i Santa Lucia, barriera tra la valle e il mare aperto, cupi e malinconici, scostanti e minacciosi. Ho sempre trovato in me il timore dell’ovest e l’amore per l’est. Da dove mi sia venuta un’idea simile proprio non saprei dire: era forse perché il mattino arrivava valicando i picchi dei Gabilan e la notte riprendeva il sopravvento dalle creste dei Santa Lucia? Forse la nascita e la morte del giorno non erano estranee ai miei sentimenti per quelle due catene montuose.

0 commenti:

Posta un commento