lunedì 14 dicembre 2015

Incipit - I pilastri della terra, di Ken Follett


 

1142

I bambini vennero presto per assistere all'impiccagione.
Era ancora buio quando i primi tre o quattro uscirono furtivamente dai casolari, silenziosi come gatti nei loro stivali di feltro.
Uno strato di neve fresca copriva il paese come una nuova mano di colore e le loro ombre furono le prime a intaccarne la superficie immacolata. Passarono tra le casupole di legno camminando sul fango ghiacciato delle viuzze e raggiunsero la piazza del mercato dove attendeva la forca.
I bambini disprezzavano tutto ciò che gli adulti tenevano in considerazione. Spregiavano la bellezza e schernivano la bontà. Ridevano fragorosamente alla vista di uno storpio e se vedevano un animale sofferente lo uccidevano a sassate. Si vantavano delle loro ferite e ostentavano le cicatrici con orgoglio, e riservavano il massimo rispetto alle mutilazioni: un ragazzetto privo di un dito poteva essere il loro re. Amavano la violenza; erano capaci di percorrere miglia e miglia per vedere il sangue, e non mancavano mai a un'impiccagione.

2 commenti:

  1. Ho letto questo libro tanto tempo fa e mi è piaciuto tantissimo, nonostante la mole l'ho letto tutto d'un fiato!

    RispondiElimina
  2. Bellissimo, a dimostrazione che non sempre i best sellers sono da evitare, anzi....Oltretutto l'affresco storico medievale che ci regala è memorabile.

    RispondiElimina