martedì 15 dicembre 2015

NATALE: I libri che non vorrei mai trovare sotto l'albero!



Andiamo un po' controcorrente. Il Natale si avvicina ogni giorno di più, e noi lettrici abbiamo già stilato da tempo una lista precisa con tutti i libri che vorremmo ricevere in regalo, o meglio ancora che vorremmo regalare a noi stesse e alle persone a cui vogliamo bene. Chi mi conosce sa bene quanto io ami leggere, e quanto ami riempire la mia già ingombrante libreria di nuovi tomi, ma nonostante questo quasi nessuno ormai mi regala più libri...perché sono perfettamente consapevoli che io vado un po' contro i richiami di massa e quindi spesso brancolano nel buio o toppano clamorosamente. Anche se  appartengo indiscutibilmente al genere femminile, non amo i libri  che solitamente si regalano alle donne. E questo manda in crisi chi bazzica in libreria solo quando è il momento di fare regali ad amiche lettrici accanite. Gli autori che la maggior parte delle donne leggono io li evito come la peste. I generi più amati dalle donne mi fanno scappare a gambe levate. Non sono facilmente accontentabile, ecco tutto. Ho le mie idee precise su cosa le donne dovrebbero leggere,  o meglio su quello che non dovrebbero leggere, e sulla cultura femminile in particolare ho tutta una mia teoria che è anche il motivo cardine su cui si regge tutto il blog. Uno di quei pistolotti lunghissimi che prima o poi pubblicherò. Comunque sia tutto questo fa storcere il naso a chi negli anni mi ha regalato libri credendo di farmi un dono speciale, a cui poi ho confessato il msifatto: sono andata in libreria a farmi cambiare il regalo. Lo so che è brutto e non si fa, ma tant'è....sono fatta così. Forse sono un po' troppo integralista, ma è anche ciò che mi contraddistingue. “Pentole e sospiri”, lo dico sempre, non fanno per me.  Quindi, anziché stilare una lista di libri che vorrei in regalo e/o regalare, pubblico l'elenco di quei libri che non vorrei MAI E POI MAI trovarmi sotto l'albero...e che non regalerò mai a nessuno, nemmeno se so che qualche amica li desidera tanto! Lo faccio per il loro bene!

1) E' TUTTA UNA VITA, di FABIO VOLO. Appena pubblicato e già primo in classifica dei libri più venduti. Non è che la cosa mi stupisca, avrei scommesso tutta la mia libreria che sarebbe successo questo. Ma continuo a non farmene una ragione, davvero non capisco. Perché avvilirisi leggendo roba così oggettivamente brutta? Sì, sono libri brutti, ma brutti sul serio. Per contenuto e sintassi.  Un paio li ho letti, il primo per curiosità e gli altri due perché volevo capire cosa spingesse le persone (di cui il 99% donne) ad acquistare i suoi romanzi. Sono l'apoteosi della banalità, ogni suo romanzo è una condensa di roba trita e ritrita. Adesso il suo protagonista, che è sempre lo stesso prototipo di uomo, si cimenta con la paternità. Come l'autore stesso. Stiamo seguendo l'evoluzione dell'uomo Fabio Volo dalla tardo adolescenza dei suoi primi libri fino all'amore maturo dei 40 anni con tanto di prole, passando per crisi esistenziali varie e incontri con donne che prende e lascia perché deve trovare se stesso. E la cosa continua ad interessare moltissimo, pare. A volte penso che ci meritiamo certi personaggi (chiamarli scrittori non si può per rispetto a chi onora questo mestiere) che con un paio di ovvietà da bacio perugina riescono a fare soldi a palate. 

2) AFTER, di ANNA TODD. E qui andiamo sul pesante. Se qualcuno che conosco pensa che mi possa piacere un libro come AFTER comincerò a farmi serie domande su me stessa e a mettermi in discussione come donna, figlia, compagna, amica, lavoratrice. Sarei costretta a rivedere tutti i ruoli sociali che in qualche modo rivesto, chiedendomi dove ho sbagliato. Da After in poi c'è stata l'esplosione del genere "Young Adult": ancora adesso non sono sicura di aver capito cosa rappresenta e soprattutto perché è diventato un genere letterario, ma preferisco restare nell'ignoranza. Nella libreria che frequento di solito ora c'è persino una sezione dedicata, quindi direi che il fenomeno ha preso largamente piede mentre io credevo che noi femmine ci stessimo evolvendo. L'unica cosa che so è che questa ragazza di 26 anni ha pubblicato un romanzo sul genere di 50 sfumature però in versione adolescenziale e niente, è diventata miliardaria e famosa. In pratica, descrivendo il primo rapporto sessuale tra due teenagers ha fatto una strage di vendite, ed ora è considerata una scrittrice. Jane Austen, aiutami tu.
Non ditemi per favore che questa paccottiglia ha il suo perché, non ditemi che comunque è scritto bene, io voglio semplicemente dimenticarmi di quella copertina che mi perseguita da quest'estate come uno stalker. 

3) GREY, di E. L. JAMES. Ovvero la madre artistica di Anna Todd. Si, sto andando in ordine, dal meno peggio all'orrore vero. Proprio l'altro giorno ho letto una nuova recensione di questo libro su un blog bellissimo che seguo ( i dolori della giovane libraia) e sto ridendo ancora adesso. Credo di aver già detto tutto il male possibile sulla triologia che ha preceduto la pubblicazione di Grey; su quest'ultimo lavoro invece non voglio nemmeno esprimere un'opinione. Faccio solo una rapida constatazione: stiamo parlando di un libro in cui l'autrice vuole raccontare tutta la faccenda dal punto di vista di Lui. Il bellissimo, fichissimo, ricchissimo, bravissimo-a-letto Mr Grey. Tre libri interi e ancora non sappiamo bene cosa faccia nella vita costui per riuscire ad accumulare denaro così facilmente, però abbiamo capito molto bene che lui non fa l'amore, ma scopa forte (a detta sua) e che gli piace  addomesticare oche giulive come la povera Anastasia detta Ana. Questo è un malato di mente, altro che sex symbol. E' uno stalker della peggior specie e non vuole una donna, ma una bambola radiocomandata. Non dico che la debba addirittura  amare, ma nemmeno la vuole solo per fare  le cosacce e poi buttarla via come una scarpa vecchia, come tanti uomini fanno da sempre. No, che banalità! Lui vuole una scimmia ammaestrata che batta le mani a comando. Ah no dimenticavo, il poverino ha subito dei traumi infantili ed è per questo che ora è così freddo e anaffettivo e vuole solo fare le porcherie con capre addomesticate. Questo povero giovane disadattato si sogna ancora oggi le macchinine colorate con cui giocava da bambino, che non riesce ad afferrare perché finiscono sotto il divano e sua madre è troppo intenta a farsi i fatti suoi per aiutarlo a recuperarle. Eh dai  E.James, almeno lo sforzo di leggere un manuale di psicologia base potevi anche farlo.

13 commenti:

  1. Ieri, in un post del mio blog, ho accennato che dietro a queste pubblicazioni c’è la pubblicità, una buona strategia di immagine e di marketing. Pubblicano queste schifezze per imprigionare il cervello: chi legge libri e non libricini è più libero. Liberando la mente si ha una visione più critica del mondo, imprigionando la cultura una persona non riflette ed è più malleabile. Ciao

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    1. Ciao, me lo sono perso...lo vado subito a leggere. Condivido assolutamente quello che dici sulla strategia di marketing, questi bombardamenti mediatici. Fa davvero pensare, e mette i brividi.

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  2. Paola, mi hai strappato un sorriso... ma che dico: mi hai fatta scompisciare dal ridere.
    Concordo su tutto, tutto, tutto. Tutto.
    Anch'io provai a leggere Volo e Mr Grey, ma niente da fare.
    Complimenti per il tuo blog, ad maiora.
    Un forte abbraccio

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    1. Sono felice di aver strappato qualche risata! Sai che ridevo da sola anche io dopo averlo scritto? E' stato un post volutamente ironico, però molto attinente al vero purtroppo...diciamo che bisogna prenderla sul ridere altrimenti mi prende il nervoso...con tutti i bravi autori/autrici che meriterebbero una chance e invece sono costretti ad autopubblicarsi i lavori, sperando nel passaparola dei lettori. Solo perché devono cedere il posto a questi fenomeni da baraccone.

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  3. Mi trovo perfettamente d'accordo... non vorrei mai questi libri... l'unico che forse vorrei è Fabio Volo semplicemente perché non ho mai letto nulla di suo ma anche io sono curiosa di capire perché a tanta gente piace... però ne sento parlare così male da alcune persone che non so se avrò mai il coraggio di provare a leggere un suo libro...
    la James la lessi anni fa e da allora ho capito che non voglio mai più leggere un suo libro e siccome after è la sua copia... non voglio dovermici mai avvicinare :)

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    1. Ce ne sarebbero di libri brutti da elencare, ma questi secondo me sono i più eclatanti, che rispecchiano peggio quello che è oggi la massa di lettori. Vittime o meno di strategie, bassa cultura od altro, è la triste realtà dei nostri tempi.

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  4. Condivido, Paola!
    Volo non scrive male, ma non credo che chiederei un suo romanzo come regalo di Natale. Grey e After sono una vergogna narrativa, e il piombo dei caratteri di stampa, più venefico che mai, farebbe morire il povero albero anzitempo, sempre che il tapino non si suicidi da solo.
    Buona serata! ^_^

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    1. Pensa a quei bellissimi alberi, prodigio della natura, che vengono abbattuti e si ritrovano in un libro di Barbara D'Urso....Lei non l'ho nominata perché è fuori classifica, associare il suo nome alla parola libro mi crea un serio disagio....

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    1. Perché la Croce Rossa fa un botto di vendite ed io non me ne capacito!

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  6. Grazie per essere passati di qua lasciando il vostro pensiero! Sono contenta di sapere che sono ancora molti quelli che la pensano come me. Eppure...un pò di amarezza rimane. Questi picchi di vendite libresche sono lo specchio dei lettori di oggi. Testimonia il fatto di quanto poca importanza abbiano i buoni libri, se non per una cerchia ristretta.....

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  7. Io preparo lista da distribuire a chi si impegna a regalarmi libri XD Devo dire che avendo fama di lettrice snob (cosa falsa, ma in questo caso conveniente) nessuno si azzarda a regalarmi cotanti titoli da te elencati XD
    E concordo assolutamente sulla tua riflessione finale, poco sopra... un po' di amarezza c'è.
    Ciao Paola! A presto ^_^

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    1. Ciao Glò...bello scoprire che altre persone hanno il mio stesso approccio con i libri...e la riflessione amara beh, pur essendo una realtà che non mi piace, noi qui nel nostro piccolo possiamo fare qualcosina.. diffondere libri buoni, per cui vale la pena spendere soldi e tempo.
      A presto!

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