martedì 12 gennaio 2016

About me (meglio tardi che mai)



Chi sono:
lettrice da sempre, curiosa per natura, affamata di conoscenza e con la mente in perenne movimento, sono fermamente convinta che la diffusione della cultura (non quella elitaria, ma quella popolare, fruibile da tutti) sia fondamentale per chiunque, soprattutto per noi donne. Già, la lotta per la nostra affermazione non è mai finita, ve ne siete rese conto? Ma veniamo al punto.
Perché questo blog?:
Quest'estate mi sono imbattuta in un articolo della giornalista Annalena Benini che, raccontando le traversie di una scrittrice esordiente, dimostrava come noi donne siamo poco considerate nell'ambito della cultura, perché non siamo altro che “pentole e sospiri”. Per essere prese sul serio dobbiamo fingerci maschi, diceva. Ma sarebbe bello se invece potessimo ricevere la stessa considerazione mantenendo intatta la nostra femminilità, perché è un dono meraviglioso, un valore aggiunto, e non qualcosa di penalizzante che dobbiamo vergognarci di mostrare.

Pentole e sospiri
Ho fatto mia l'espressione “pentole e sospiri” perché è spiritosa quanto basta ma al tempo stesso rende perfettamente l'idea della triste realtà di questo tremendo clichè femminile che ha preso nuovamente piede da quando le 150 sfumature e tutti i porno harmony a seguire hanno fatto la loro comparsa sul mercato del libro, aggiudicandosene una fetta enorme. Io non me ne faccio una ragione, e continuo a sostenere che noi donne siamo molto più di questa paccottiglia che ha riportato la lotta per la parità dei diritti indietro di millenni. Siamo molto più intelligenti e colte di quello che gli studi di marketing di Mondadori & Co. pensano: ci interessiamo alla scienza, alla storia e alla politica tanto quanto gli uomini, anche noi siamo in grado di sostenere conversazioni brillanti ma lo facciamo sfoggiando un bel rossetto rosso fuoco. Eh no, non è un segnale di frivolezza, per noi è autoreferenziale quanto una bella cravatta. Sono consapevole che solitamente, quando si pensa ad una donna che ama molto la lettura, lo studio o la scrittura, l'immaginario collettivo ci propone la classica bruttina sfigata, ovviamente single, perennemente immersa con il naso nei libri, che porta occhiali noiosi quanto lei, ha i capelli grigio topo ed è vestita come se si fosse buttata dentro l'armadio al buio. Gravissimo errore. “Cultura e bellezza” è un binomio che esiste, e quando esiste, stende. Fa paura anche al più misogino degli uomini. Mentre penso a quanto, ancora oggi, la cultura femminile sia considerata interessante quanto tirare noccioline ad una scimmia in gabbia, mi viene in mente quello splendore di Amal Alamuddin, che ha letteralmente schiacciato il marito George Clooney ed ha offuscato il ricordo di tutte le altre squinzie che hanno provato ad acchiapparlo per anni sfoderando le classiche armi da femmina. Amal è una stimata avvocatessa che lavora in uno dei più importanti studi legali del mondo, e che al lavoro ci va vestita Chanel. I suoi capelli sempre perfetti fanno da corona ad un cervello di prim'ordine. Altro che sdilinquimenti amorosi.
Quindi, in teoria, potremmo fare molto a favore della causa. Ma poi tre quarti delle femmine del pianeta si precipita a comprare l'ultimo noiosissimo “GREY”, in testa alla classifica dei libri più venduti da settimane, e niente. Torniamo a casa a spignattare, e sospiriamo.
Ma io non demordo. Ho indossato la mia armatura fatta di libri e rossetti, e come una Don Chisciotte in gonnella combatto ogni giorno contro l'impossibile. 
Ps:probabilmente non parteciperò a molti link, giveaway e cose di questo tipo perchè non ho il tempo di seguire tutte queste iniziative. Non ho rubriche fisse, a parte gli “Incipit”, gli "Explicit" e i “Coffee break”, con cui tento di invogliare alla lettura pubblicando estratti di libri che ho amato molto. L'idea di fondo è di scrivere quando voglio e cosa voglio, di pubblicare recensioni solo se ho avuto tempo di scrivere qualcosa, senza nessun obbligo. Non ne troverete tante, ma quelle che pubblicherò saranno davvero appassionate. In poche parole, scrivo per me stessa e per condividere: se a qualcuno piacerà passare di qua ogni tanto sarò contenta e soddisfatta, ma non sarà mai lo scopo fondamentale di “Cose da lettrici”.

Buone letture a tutti!

Contatti:
paolacasteblog@gmail.com


10 commenti:

  1. Bello questo post... condivido quello che dici :) uno dei motivi per cui anche io ho aperto un blog è che da un po' di tempo avevo il bisogno di dire alcune cose... perché andare in libreria e vedere tutte queste fotocopie di Cinquanta sfumature e vedere soprattutto quanto vendono mi fa arrabbiare... dover cercare un libro da leggere e finire per trovare il solito libro deludente mi ha un po' stufato.... non ho nulla contro un romanzo erotico o una storia d'amore, anzi a volte mi piace leggerli, ma questo non vuol dire dover leggere un libro in cui la protagonista decide di annullare se stessa per compiacere il compagno o accettare cose che fanno tornare la donna indietro di almeno cinquanta anni... questa non è letteratura rosa, è solo una cosa inaccettabile

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci sono tanti bei romanzi d'amore o erotici che hanno una loro sostanza, una struttura narrativa, un'idea di fondo che non è così squallida. Eppure...vende! Ma noi non demordiamo, noi lottiamo per portare a galla le buone letture!

      Elimina
  2. Ottimo post: hai centrato i punti focali e li hai commentati in modo perfetto.
    A proposito di scrittrici che hanno dovuto adottare pseudonimi maschili, le prime che mi vengono in mente sono le sorelle Brönte. Non le uniche.
    Molto interessante questo blog, lo seguiró.

    RispondiElimina
  3. Ciao Blu, grazie per aver deciso di leggere questo blog! Sono contenta di aver suscitato il tuo interesse. E' una sfida diversificarsi un po', ma voglio almeno provarci...Sai che non avevo affatto pensato alle Bronte?? Sconcertante pensare che dal 1800 oggi è cambiato ben poco!
    A presto
    Paola

    RispondiElimina
  4. Questa tua "about page" è così bella che vorrei farne dei manifesti e appenderli ovunque ^_^ dico sul serio! Mi rispecchio tantissimo in quello che senti. Concordo, bellezza e cultura in una donna stendono. Un esempio di giovane donna incantevole è anche Emma Watson, e mi auguro sia d'esempio e stimolo per le nuove generazioni... alla faccia di Miley Cyrus (che poi, onestamente, mi fa pure un po' pena).

    p.s.libri e rossetti è un connubio perfetto per partire alla conquista del proprio posto nel mondo ;)

    RispondiElimina
  5. Pamela leggo ora il tuo commento, chiedo perdono! Me l'ero perso!
    Quando capiremo che una donna può e deve essere presa sul serio senza dover diventare per forza brutale come un uomo o un mostro di Vega ...beh, allora avremmo conquistato il mondo...Nel frattempo leggiamo buoni libri!

    RispondiElimina
  6. Ciao Paola! Eccoci qua... Da questo momento siamo sostenitrici del tuo spazio libroso come lettrici fisse e... Abbiamo aggiunto il tuo banner tra i nostri Blog Amici ;) Se ti va, passa da noi ;*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao e grazie, passo a trovarvi molto volentieri!

      Elimina
  7. Adoro il tuo spirito Paola!!! Sono anche io convinta che nel 2016 la donna non sia ancora in pari con l'uomo. C'è ancora troppa ignoranza e prepotenza da sradicare. Però credo fermamente in un futuro più equo per noi.
    E lasciamo perdere 50 sfumature&Co, insopportabili questo tipo di storie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao e grazie di essere passata di qua. Sono felice che tu condivida il mio pensiero, felice di trovare nella blogosfera donne che ancora la pensano come me. Siamo in poche, dicono? E anche se lo fossimo....noi andiamo avanti così!

      Elimina