mercoledì 24 febbraio 2016

Recensioni spot - I pascoli del cielo, di John Steinbeck - Edizioni Bompiani



Steinbeck non delude mai! E' lo scrittore che amo di più in assoluto...Questo piccolo libricino contiene vere meraviglie. I "Pascoli del Cielo" è il nome di una valle della California, chiamata così per la dolcezza del paesaggio, talmente bello da sembrare quasi divino, e talmente invitante da ispirare nelle persone fiducia nel destino che li ha condotti fino a lì. La suggestiva bellezza della vallata però è solo una cornice che è in aspro contrasto con la vita delle persone che la abitano: uomini e donne con i loro segreti inconfessabili, i loro tormenti, il loro dolore, con la loro follia e la loro straordinaria semplicità. Il libro è composto da dodici capitoli, ma non si svolge come un romanzo vero e proprio, perché non c'è una trama  a tenere uniti i vari "pezzi": ogni vicenda raccontata è a sè, ma tutte sono accomunate dal legame che i protagonisti hanno con quel paesaggio incantato: un'ingannevole replica dell' Eden sulla terra in cui il male riesce comunque ad insinuarsi. Steinbeck riesce a rendere  le storie più comuni degne di essere raccontate, riesce a dare spessore alle vite più umili trasformando in pura poesia la banalità del quotidiano vivere. E' come se fosse un cantastorie che osserva la vita di un piccolo micorcosmo umano standosene in disparte, parlando con pudore di illusioni e  miserie, senza mai giudicarle. Perché il male, che anche in questa terra vergine dalla bellezza commovente riesce a piantare le sue  radici e a svilupparsi come una pianta rigogliosa, non è altro che una parte inscindibile della natura umana, e come tale va raccontato.

Un breve estratto:

Manfred, il minore dei tre figli, chiamato ordinariamente Manny, era un bambino di sette anni, sempre serio e triste, con la faccia tirata per via delle adenoidi. I suoi genitori sapevano delle adenoidi; avevano anche parlato di farle asportare. Manny si era spaventato all'idea dell'operazione, e sua madre aveva finito per usarla come minaccia quando il bambino faceva il cattivo. I genitori consideravano la sua aria pensierosa come un segno di genialità. Egli giocava sempre da solo, oppure sedeva per ore e ore con gli occhi fissi nel vuoto, "sognando", diceva sua madre. E nessuno sospettava che le adenoidi avessero arrestato lo sviluppo del suo cervello. Per solito Manny era buono, facilmente riducibile all'obbedienza, ma se gli parlavano dell'operazione si spaventava a tal punto che dava in smanie isteriche e perdeva anche l'istinto della conservazione. Più di una volta aveva sbattuto la testa contro il muro fino a farsi uscir sangue dalla fronte.
 Titolo: I Pascoli del cielo
 Autore: John Steinbeck
 Anno di pubblicazione: 2000
 Casa Editrice : Bompiani
 Pagine: 2011

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