mercoledì 17 febbraio 2016

Recensioni spot - Papà Goriot, di Honoré de Balzac - Oscar Mondadori


Che meravigliosa scoperta è stata Balzac! Mi piace alternare letture moderne con i grandi autori del passato, ma questa volta la differenza di stile l'ho trovata davvero minima: sembra un romanzo scritto appena ieri. Papà Goriot è un grandissimo affresco della società parigina del 1830 e della sua "varietà umana", con personaggi al limite dell'assurdo eppure così  straordinariamente reali. Con poche e sapienti "pennellate" e con l'aiuto di una scrittura fluida, priva di qualsiasi fronzolo letterario tanto utilizzati a quei tempi, Balzac ci regala una caratterizzazione perfetta dei vivaci protagonisti insieme a indimenticabili momenti di ilarità, riflessione, tristezza. Papà Goriot è un uomo schiavo dell'amore insensato che nutre per le figlie, egoiste e viziate, felice solo nella sua totale abnegazione, e ridotto per questo alla povertà e alla solitudine...un amalgama perfetto di tragicità e comicità che non può non entusiasmare, divertire e al tempo stesso far riflettere su un'amara verità. Nonostante secoli di progresso i rapporti umani non si sono evuluti di pari passo, perché certe bassezze dell'animo riescono nonostante tutto a passare indenni attraverso il tempo. Proprio in questo sta la modernità di Papà Goriot: dietro ogni sorriso scaturito dal racconto si percepisce la profonda solitudine di quest'uomo, una condizione che vive suo malgrado, poiché dettata dall'egoismo delle figlie che non si curano di lui, costretto a vivere in una squallida pensioncina di Parigi. Proprio qui paradossalmente troverà un minimo di affetto e di amicizia grazie un povero studente, anch'esso inquilino della stamberga, che sarà l'unico ad accompagnarlo durante il suo ultimo viaggio al cimitero di Pére Lachaise. L'amoralità ed il cinismo delle figlie lo porteranno infatti alla morte, dopo una delirante agonia nel corso della quale crederà di vedere al suo capezzale le  adorate figlie. Che sono, invece, ad un ballo. 
Pubblicato nel 1835, "Papà Goriot" è considerato il capolavoro di Honorè de Balzac e rientra nel complesso ed ambizioso progetto della Commedia umana, il grande "libro della giungla sociale".

Un breve estratto:

Tutta la mia vita, per me, è nelle mie due figliole. Se loro si divertono, se sono felici, ben vestite, se camminano su dei tappeti, che importanza ha la stoffa che mi veste e il posto dove dormo? Non ho freddo se loro hanno caldo, non mi annoio mai se loro ridono. Le mie sole pene sono le loro. Quando sarà padre, quando si dirà, sentendo cinguettare i suoi bambini: "Sono io che li ho fatti", e sentirà quelle creaturine legate a ogni goccia del suo sangue, di cui hanno rappresentato la miglior parte, perché è così!, si crederà attaccato alla loro pelle, mosso dai loro stessi passi. La loro voce mi risponde ovunque. Un loro sguardo, quando è triste, mi gela il sangue. Un giorno saprà che si è molto più felici della loro felicità che della propria. Non glielo so spiegare: sono moti interni che spandono serenità

 Titolo: Papà Goriot
 Autore: Honoré de Balzac
 Casa Editrice: Garzanti
 Pagine: 245

3 commenti:

  1. "Papà Goriot" è un classico che contiene grandi verità. L'amore, che sfiora la patologia, di un padre per le figlie egoiste. L'ascesa sociale a qualsiasi costo, la solitudine fin sul letto di morte, il denaro, il perdono. E' un libro su cui riflettere :)

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  2. Ho adorato questo libro e da lì anche Balzac. Mi ero innamorata di de Rastignac e sono rimasta sconvolta quando l'ho ritrovato in "Illusioni perdute" completamente corrotto dal sistema.

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  3. De Rastignac è uno di quei famosi "Bside" che non si dimenticano, anzi: conquistano ed intrigano come i protagonisti principali. Mi hai dato uno spunto per la nuova rubrica!(che cmq ancora deve prendere il via). Balzac lascia intendere che la sua natura è ambigua perché pur essendo un giovane di provincia ancora legato ai sentimenti in realtà comincia a subire il fascino della vita Parigina e dell'alta società...Interessante, prenderò due appunti risfogliando il libro!

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