domenica 17 aprile 2016

Coffee break


Ma la notte minacciava di allungarsi all’infinito. Intanto, il temporale continuava a infuriare, punteggiato dai bagliori dei fulmini e dal rombo dei tuoni, e Cassandra d’un tratto scoppiò a piangere. Le lacrime, che a lungo aveva trattenuto, infine si liberarono e cominciarono a rigarle il viso. Quanto tempo passò prima che si accorgesse della figura che la guardava dalla soglia?
Un minuto? Dieci?
Cassandra cercò di soffocare i singhiozzi.
La voce di Nell le arrivò come un sussurro. «Sono venuta a controllare che la finestra sia chiusa.»
Nel buio, Cassandra trattenne il fiato e si asciugò gli occhi con un angolo del lenzuolo. Nell adesso era vicina, e lei sentì la strana elettricità che si produce quando due persone stanno una accanto all’altra senza toccarsi.
«Cosa c’è?»
Cassandra non riusciva a rispondere, aveva la gola serrata dal pianto.
«È per il temporale? Hai paura?»
Cassandra fece di no con la testa.
A disagio, Nell si sedette sul bordo del divano e si strinse la vestaglia sul petto. Un altro lampo scoccò. Cassandra vide il viso della nonna illuminarsi, e riconobbe gli occhi della madre, un po’ rivolti verso il basso.
Finalmente i singhiozzi trovarono di nuovo il modo di liberarsi. «Il mio spazzolino», rispose tra le lacrime. «Non ho lo spazzolino.»

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"Non devi aspettare che qualcuno venga a salvarti", le diceva ancora la madre, con lo sguardo perso nel vuoto. "Una ragazza che aspetta di essere salvata non imparerà mai a salvarsi da sola. E quand'anche ne avesse i mezzi, non troverebbe comunque il coraggio. Non aspettare, figlia mia. Trova il coraggio, impara a contare solo su te stessa."

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"Sarà il nostro giardino, Rose. Solo tuo e mio. Un posto segreto dove possiamo stare insieme, noi due sole, proprio come sognavamo da piccole. Un muro tutt'intorno, due porte chiuse a chiave, il nostro piccolo paradiso. Anche quando starai poco bene, ci potrai venire ugualmente, perchè il muro lo protegge dal vento del mare. Qui potrai ascoltare gli uccellini, sentire il profumo dei fiori, godere della carezza dei raggi del sole."

Sfogliando "Il Giardino dei segreti", di Kate Morton

2 commenti:

  1. un libro che non conosco ma che non mi lascerò sfuggire

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  2. E' molto bello, ma soprattutto Kate Morton merita di essere conosciuta perché scrive benissimo. Elegante e fluida, mai banale. Da provare!

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