venerdì 15 aprile 2016

Explicit - It, di Stephen King



Si sveglia da questo sogno incapace di ricordare esattamente che cosa fosse, a parte la nitida sensazione di essersi visto di nuovo bambino. Accarezza la schiena liscia di sua moglie che dorme il suo sonno tiepido e sogna i suoi sogni; pensa che è bello essere bambini, ma è anche bello essere adulti ed essere capaci di riflettere sul mistero dell'infanzia... sulle sue credenze e i suoi desideri. Un giorno ne scriverò, pensa, ma sa che è un proposito della prim'ora, un postumo di sogno. Ma è bello crederlo per un po ' nel silenzio pulito del mattino, pensare che l'infanzia ha i propri dolci segreti e conferma la mortalità e che la mortalità definisce coraggio e amore. Pensare che chi ha guardato in avanti deve anche guardare indietro e che ciascuna vita crea la propria imitazione dell'immortalità: una ruota. O almeno così medita talvolta Bill Denbrough svegliandosi il mattino di buon ora dopo aver sognato, quando quasi ricorda la sua infanzia e gli amici con cui l'ha vissuta.

2 commenti:

  1. Non ho letto il libro, ma da bambina il film mi aveva turbato profondamente. Per mesi ho avuto il terrore di dormire da sola e da allora ho detestato la figura del clown per a qual già non è che stravedessi... mi hanno sempre fatto un po' impressione.
    Qualche anno fa ho volto rivedere il film, ma (per fortuna) mi ha fatto un effetto ben diverso XD

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  2. Anche io avevo visto il film da bambina, ma non tutto, perché anche io ne fui terrorizzata! Da adulta ho preso in mano in libro ed ho capito una cosa fondamentale: hanno tratto un film che non il libro c'entra poco. L'orrore è la parte fondamentale del film, ma è solo secondario nel libro...c'è altro, molto molto altro. Ed è la cosa più bella. Purtroppo certe cose su King si apprendono solo leggendo...

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