martedì 26 aprile 2016

Incipit - Abbiamo sempre vissuto nel castello, di Shirley Jackson


“Mi chiamo Mary Katherine Blackwood. Ho diciott'anni e abito con mia sorella Constance. Ho sempre pensato che con un pizzico di fortuna potevo nascere lupo mannaro, perché ho il medio e l'anulare della stessa lunghezza, ma mi sono dovuta accontentare. Detesto lavarmi, e i cani, e il rumore.  Le mie passioni sono mia sorella Constance, Riccardo Cuor di Leone e l'Amanita phalloides, il fungo mortale. Gli altri membri della famiglia sono tutti morti.
L'ultima volta che ho dato un'occhiata ai libri della biblioteca sul ripiano della cucina ho visto che il prestito era scaduto da cinque mesi, e mi sono chiesta se ne avrei scelti altri sapendo che erano gli ultimi, quelli che sarebbero rimasti lì per sempre.  Spostavamo di rado le cose, noi Blackwood; rivoluzioni e cambiamenti non sono mai stati il nostro forte. Eravamo sempre lì a trafficare con piccole cose transitorie di superficie, libri, fiori e cucchiai, ma sotto sotto potevamo contare su una solida base di oggetti che si tramandavano di generazione in generazione. Ogni cosa doveva rimanere al proprio posto.”

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