lunedì 11 aprile 2016

Incipit - Martin Eden, di Jack London


Uno aprì la porta con una chiave piatta ed entrò, seguito da un giovane che si levò il berretto in modo strano. Indossava rozzi panni che puzzavano di mare ed era palesemente fuori posto nell’atrio spazioso in cui si trovava. Non sapeva che fare del berretto e se lo stava cacciando nella tasca della giubba, quando l’altro glielo prese. Il gesto fu compiuto con calma e naturalezza e lo strano giovane lo apprezzò. “Capisce”, fu il suo pensiero “mi accudirà come si deve”.
Camminò alle calcagna dell’altro con un dondolio nelle spalle e con le gambe allargate inconsapevolmente, come se i pavimenti piani si alzassero e sprofondassero con il gonfiarsi e l’affondare del mare.





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