mercoledì 4 maggio 2016

Cose da scrittrici - Maledetta Mente, di Adriana Pitacco - Edizioni Lettere Animate

Mi piace, e non mi stancherò mai di ripetere quanto mi piace, quando gli autori esordienti mi mandano mail (sempre gentilissime tra l'altro) chiedendo un piccolo ritaglio di tempo e di spazio sul blog per segnalare il loro romanzo d'esrodio. Confesso che ad alcuni ho risposto di no, ma non si tratta di "snobismo letterario". Il fatto è che "Cose da lettrici" è un blog che segue un percorso particolare, ed un'idea di fondo che non posso e non voglio tradire per qualche click in più. Non parlerò mai di romanzi (troppo) rosa, di young adult, di fantasy/horror, e di softcore: non mi piacciono, non li leggo, non fanno parte del mio mondo, nemmeno quello della fantasia. Per tutti gli altri generi... mi prodigo con piacere!   Faccio pertanto  un sincero "in bocca al lupo" ad Adriana Pitacco e vi lascio alla presentazione del romanzo: buona lettura!
"Maledetta Mente" è un romanzo che in vari tratti può essere definito “psicologico” per la forte connotazione emotiva che emerge nei vari quadri-racconti. L’intento narrativo è quello di condurre il lettore, attraverso il vissuto dei vari personaggi, al mondo disincantato della follia. La narrazione si sviluppa attraverso la tecnica del montaggio parallelo inframezzata da un mosaico di quadri- racconti connotati da un particolare gusto per la descrizione, per l’introspezione psicologica e da una viva e intima teatralità delle scene e dei loro protagonisti. 
E’ una voce narrante solitaria quella che decide di raccontare all’eterna compagna che la sta attendendo, la morte, il racconto di Sergio l’unico uomo che riuscì ad amare in grado di farle scoprire le piramidi dell’esistenza. E’ la voce di Sandra, malata terminale di cancro, che trasforma gli ultimi giorni che le rimangono da vivere in un fertile racconto che la condurrà al profondo compimento della sua esistenza. In un’anonima stanza d’ospedale, dopo le inutili visite di amici logorati dall’implacabile scorrere del tempo, prende forma l’affresco della memoria dal momento in cui Sergio, brillante medico psichiatra, decide di lasciare l’Italia per un importante incarico nella prestigiosa clinica di Losanna. Sergio intuisce sin da subito che da quel momento avrebbe dovuto scontrarsi con una degenerata impostazione della psichiatria secondo la quale il compito prioritario del medico consiste nel contenere e annullare il paziente, nell’abolire qualsiasi suo desiderio. Folgorato dall’urlo lacerante di uomini e donne Sergio percepisce il crescendo del loro dolore mentre la loro lontana quotidianità sta sprofondando in una voragine senza respiro. Con l’avanzare dei giorni il giovane psichiatra riesce a confutare ogni idea di questa forviante e idolatrata psichiatria sicuro di poter riportare uomini e donne, finora abbandonati con le loro sofferenze, a una ritrovata vita quotidiana. Non più quindi una psichiatria del controllo sulla delirante Giovanna, sulla bulimica Margherita, su Charlotte attanagliata dal morso della coscienza per un forte desiderio di incesto, ma un profondo dialogo per comprendere le loro storie, la loro necessità impellente di riprendere le parole per troppo tempo soffocate. S’inoltra quindi nell’inquieta vegetazione dei loro pensieri, nei loro ricordi chiusi in un profondo oblio, nei loro isterici movimenti, in quel pianto fagocitato dalla tortura di qualche elettroshock d’ultima generazione, mettendo così in discussione le usuali e violente pratiche psichiatriche. Solo quando Sandra giunge alla fine del racconto comprende di aver scoperto il fulcro dell’esistenza umana ed è attraverso la sua coraggiosa voce narrante che saluta la vita con un profondo richiamo al valore inestimabile della diversità e alla straordinaria forza della libertà. 
Il racconto attraverso il montaggio parallelo e la tecnica del flash back si svolge in un’anonima stanza di degenza riservata ad ospitare gli ultimi giorni di Sandra, malata terminale di cancro, e nella clinica psichiatrica di Losanna. L’intento narrativo è quello di condurre il lettore, attraverso il vissuto dei vari personaggi, al mondo disincantato della follia. Il tempo narrato in “Maledettamente” può essere definito come un tempo interiore vissuto da ogni singolo personaggio e quindi il “tempo della coscienza”. 

Titolo: Maledetta Mente
Autore: Adriana Pitacco
Casa Editrice: Lettere Animate
Pubblicazione: 9 settembre 2015
E’ in versione ebook; ha 122 pagine e costa euro 2,29.
E’ in vendita presso amazon,Kobo, bookrepublic ,ultime books.




1 commento:

  1. Grazie al linky party ho conosciuto il tuo blog, mi sono iscritta subito! Da poco anch'io ho aperto un blog sui libri, viene a darci un'occhiata se ti va!
    http://kikifede.blogspot.it/

    RispondiElimina