venerdì 6 maggio 2016

Explicit - Cent'anni di solitudine, di Gabriel Garcia Marquez


...Allora saltò oltre per precorrere le predizioni e appurare la data e le circostanze della sua morte. Tuttavia, prima di arrivare al verso finale, aveva già compreso che non sarebbe mai più uscito da quella stanza, perché era previsto che la città degli specchi (o degli specchietti) sarebbe stata spianata dal vento e bandita dalla memoria degli uomini nell’istante in cui Aureliano Babilonia avesse terminato di decifrare le pergamene, e che tutto quello che vi era scritto era irripetibile da sempre e per sempre, perché le stirpi condannate a cent’anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra.

4 commenti:

  1. Che meraviglia <3 non ho parole, qualsiasi commento diventa riduttivo.

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  2. E'il libro che porterei con me su un'isola diversa...

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  3. Non ho mai letto nulla di Marquez. In realtà sono molto, molto ignorante in materia di letteratura sudamericana. Ecco, questo stralcio mi fa desiderare di iniziare a colmare questa vergognosa lacuna, tipo, ADESSO ;)

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  4. Se vuoi cominciare a leggere qualcosa di sudamericano, sicuramente comincia con Marquez! E proprio con questo romanzo,direi. Qui c'è tutta la magia, la classe, la passionalità dell sua scrittura che esprime un modo di vivere così diverso dal nostro, eppure così affascinante...A volte ti sentirai stordita e sopraffatta da come scrive, o dalla storia. Ma il bello è questo!

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