sabato 4 giugno 2016

Coffee break


Ora io so una canzone dell'Africa - pensavo - una canzone della giraffa e della luna nuova sdraiata sul dorso, dell'aratro nei campi e dei visi sudati degli uomini che raccoglievano il caffè - ma  sa l'Africa una canzone che parla di me? Vibra nell'aria della pianura il barlume di un colore chi io ho portato, c'è fra i giochi dei bambini un gioco che abbia il mio nome, proietta la luna piena, sulla ghiaia del viale, un'ombra che mi somiglia, vanno in cerca di me le aquile del Ngong?

                                                                       ***

Sono belli, i guerrieri masai. Hanno quella particolare forma di intelligenza che noi chiamiamo chic: la loro aria intrepida, selvaggia, fantasiosa,è lo specchio della loro stessa natura,di un loro immanente ideale. Lo stile non ha nulla che sia d'accatto, non segue un'idea  estranea di perfezione, ma nasce dal di dentro, è espressione della loro razza e della loro storia , non meno delle armi e delle badature che sono parte di loro stessi come le corna ramate di un cervo. I  giovani masai vivono di latte e sangue: è questa dieta forse, a rendere la lor pelle così meravigliosamente morbida e setata. Il viso, dagli zigomi alti e le mascelle forti, è liscio, senza una ruga o un segno, tutto pieno; gli occhi senza trasparenza, occhi che non vedono, sono incastonati come due pietre nere in un mosaico; in tutto il loro aspetto hanno qualcosa del mosaico, i giovani morani. Gonfiano i muscoli del collo in modo stranamente sinistro, come un cobra incollerito, un leopardo o un toro in combattimento: una dimostrazione di virilità che equivale ad una dichiarazione di guerra al mondo intero, eccettuate le donne. Il grande contrasto, o l'armonia, che fra i visi lisci e pieni, i colli potenti, le larghe spalle rotonde e le sorprendente snellezza della vita e delle anche, le cosce magre, il ginocchio sottile, le gambe lunghe, diritte, nervose, dà loro la fisionomia di creature addestrate da una dura disciplina alla rapacità, alla bramosia, alla cupidigia estrema.
I masai camminano rigidi, mettendo uno davanti all'altro i piedi magri; ma i movimenti del braccio, del polso e della mano sono morbidi. Quando un giovane masai tira con l'arco, nel momento in cui lascia la corda par di sentire i nervi del suo lungo polso cantare insieme alla freccia nell'aria.

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Gli amici giungevano alla fattoria e ripartivano. Non erano di quelli che rimangono per molto tempo in un posto. E non erano nemmeno di quelli che invecchiano: morivano e non tornavano più. Ma avevano trascorso ore felici, accanto al caminetto, e quando la casa, abbracciandoli, diceva: "Non ti lascio andare se non mi dai la tua benedizione", ridevano e la benedicevano. E la casa li lasciava andare. In un salotto una vecchia signora parlava della sua vita. Era disposta a viverla tutta di nuovo per dimostrare che aveva vissuto saggiamente. Sì, pensavo io, la sua vita è di quelle che bisogna vivere due volte prima di poter dire che è stata veramente vissuta. Si può ripetere da capo un'arietta, ma non una composizione intera, una sinfonia, e neanche una tragedia di cinque atti. Se la si ripete, vuol dire che non è andata come doveva andare. O mia vita, non ti lascerò andare finché non avrai concesso la tua benedizione, ma quando me l'avrai concessa ti lascerò libera.

Sfogliando "La mia Africa", di Karen Blixen

6 commenti:

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  2. Davvero bello il romanzo della Blixen! Purtroppo non mi è capitato di leggere altro che fosse ambientato in Africa e spero in futuro di rimediare. Se conosci qualche bel titolo fammi sapere!

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  3. Ciao Beth, recentemente ho letto un libro che mi è piaciuto moltissimo, chiamato TRA CIELO E TERRA, e che parla della vita di una donna straordinaria che all'Africa ha dedicato la sua vita, e che conobbe la baronessa Blixen, con cui divise l'amore anche per l'amante di quest'ultima. La recensione la trovi qui:http://www.cosedalettrici.com/2015/11/tra-cielo-e-terra-di-paula-mclain.html. Un altro libro molto bello che ho letto è LE RADICI DEL CIELO, di Romain Gary. Questo il link della mia recensione:http://www.cosedalettrici.com/2015/07/le-radici-del-cielo-di-romain-gary.html. Spero di esserti stata utile!

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    1. Grazie del suggerimento, mi segno assolutamente il titolo!

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  4. Mi inserisco anch'io nella discussione Africa. A me è piaciuto moltissimo il romanzo L'albero velenoso della fede di Barbara Kingsolver.
    Qui, se interessate, trovate la mia recensione
    http://libreriaditessa.blogspot.it/2015/03/recensione-lalbero-velenoso-della-fede.html
    Baci!

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    1. Me lo segno Tessa! Non lo conosco, ma mi fido del tuo gusto e soprattutto se si parla di Africa, io compro senza indugio. Vado a dare un'occhiata alla recensione :-)

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