sabato 11 giugno 2016

Coffee break



Era una bella sensazione per andare avanti, così mi allontanai, dandomi il vecchio consiglio: non voltarti, non guardarti mai indietro. Quante volte la gente, dopo un'esperienza singolarmente bella (o singolarmente brutta) si dice quelle parole? Spesso, mi sa. E di solito il consiglio non viene ascoltato. Gli umani sono programmati per guardarsi indietro. Per questo il nostro collo ruota su un perno...

                                                                           ***

..E' la totalità pensai. Un'eco tanto vicina alla perfeziona da non poter dire quale sia la prima voce e quale il ritorno della voce-fantasma. Per un momento tutto mi fu chiaro, e nei momenti in cui accadde, vedi quant'è sottile il mondo. Non lo sappiamo tutti quanti, in cuor nostro?E' un meccanismo perfetto e bilanciato di voci ed echi che fanno da rotelle e leve, onirico orologio che rintocca oltre il vetro degli arcani che chiamano vita.Oltre?Sotto?Intorno?Caos e tempeste.Uomini con martelli, uomini con coltelli e pistole.Donne che pervertono ciò che non possono dominare e denigrano ciò che non possono capire.Un universo di orrore e smarrimento circonda un palcoscenico illuminato, sul quale noi mortali danziamo per sfidare le tenebre.

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E quella che provo è rabbia. So che la vita è dura, penso che tutti lo sappiano nel profondo del cuore, ma perché dev'essere anche crudele? Perché deve mordere?

Sfogliando 22/11/63, di Stephen King

2 commenti:

  1. Sembra interessante!
    Di King ho letto il Talismano e Rose Madder...a volte mi piace, altre no.
    Un saluto da Lea

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    1. Secondo me è il più bel libro di King. L'ho amato davvero molto, mi ha fatta commuovere dopo avermi intrigata per più di 600 pagine...leggilo e non te ne pentirai!

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