mercoledì 13 luglio 2016

Cervo ti Strega - Premio Strega 2016, la mia esperienza

Cervo ti Strega perchè...

"Per i suoi carrugi antichi e pieni di segreti. Per le sue luci aurorali, il suo cielo smaltato. Per il suo busto aggettato sul mare e il suo dorso boscoso; con le tortore e i gabbiani a contendersi il confine fra la terra e il mare. Per i capperi aggrappati ai muri e per gli scogli selettivi. Per i silenzi del borgo e il gracidio notturno delle rane. Per il fruscio degli ulivi mossi dal vento e per le note estive che si perdono nell'aria. Per il profumo dei gelsomini e il bagliore delle bunganvillee. Per i suoi gatti furtivi e l'asciutta cordialità dei Cervesi. Perché è un posto speciale per ritirarsi e leggere un buon libro."
Walter Barberis, Presidente della Casa Editrice Einaudi 
Professore Ordinario di Storia moderna e Metodologia della ricerca presso l'Università di Torino

Quest'anno ho avuto la fortuna di essere invitata alla serata finale della Kermesse "Cervo ti Strega",  evento promosso dalla Fondazione Bellonci di Roma e dalla ditta Strega Alberti Benevento (azienda produttice del celeberrimo Liquore Strega) in collaborazione con il Comune di Cervo,  oramai  giunta alla sua terza  edizione. Come mai proprio Cervo, piccolo paesino di mare arroccato su un promontorio, talmente a picco sulla costa  che dalle sue case colorate puoi tuffare lo sguardo direttamente sul mare? Per spiegarlo, prendo in prestito le parole del sindaco Gian Paolo Giordano:
 "Cervo è un borgo ricco di magia, di fascino misterioso derivato dai vicoli stretti, dai carrugi, dalle scalinate che portano alla piazza principale dove ha sede la scenografica Chiesa di San Giovanni Battista, conosciuta dai più come chiesa dei Corallini. La piazza, a picco sul mare, regala vedute che lasciano a bocca aperta. L'azzurro del cielo e del mare è interrotto dalle geometrie arancioni dei tetti, delle invidiate terrazze e dalle bouganvillee perennemente in fiore. Dal verde delle sue colline, dei suoi parchi si dipanano i sentieri che permettono di assaporare lo scenario naturale dell'intatta vegetazione a macchia mediterranea."
Cervo fa parte dell'associazione "I borghi più belli d'Italia", che ha lo scopo di contribuire a preservare e rivitalizzare i piccoli comuni dotati di un notevole interesse storico e culturale,  rispondenti a determinate caratteristiche.
Questa cornice naturale, capace di far risplendere qualsiasi invenzione umana,  ospita la manifestazione culturale "Cervo ti Strega". Di cosa si tratta, esattamente? Il progetto affonda le sue orgini nel rapporto d'amicizia che legò due coppie di intellettuali del primo dopoguerra: Maria e Goffredo Bellonci ed Orsola Nemi ed Henry Furst. Nel salotto letterario che gravitava intorno alla loro casa di Roma Maria e Goffredo Bellonci  istituirono  nel 1947, con la collaborazione di Guido Alberti, (proprietario dell'azienda produttrice del famoso liquore Strega) quello che diventò il più prestigioso premio letterario italiano. Il mondo culturale dell'epoca, devastato dal ventennio  fascista, si stava risvegliando prepotentemente e questo Premio diede grande impulso alla divulgazione e alla nuova fioritura della letteratura del nostro Paese. Così scrive Maria Bellonci: "Cominciarono, nell'inverno e nella primavera 1944, a radunarsi amici, giornalisti, scrittori, artisti, letterati, gente di ogni partito unita nella partecipazione di un tema doloroso nel presente e incerto nel futuro. Poi, dopo il 4 giugno, finito l'incubo, gli amici continuarono a venire: è proprio un tentativo di ritrovarsi uniti per far fronte alla disperazione e alla dispersione". La profonda amicizia che legava in particolare la Bellonci alla Nemi ha ispirato questo ideale collegamento tra Roma e Cervo, dove quest'ultima possedeva una casa insieme al marito, anch'essa fucina di cultura e di incontri letterari importanti:  un contiuno andirivieni di personaggi, da Junger a Montale, da Longanesi a Soldati, da Comisso a Kochnitzky, da Peyrefitte ad Ansaldo, da Negro a Bartolini, da Montanelli a Ungaretti, da Irene Brin a Leonetta ed Emilio Cecchi, da Sibilla Aleramo a Lucia Rodocanachi e ad Italo Calvino. La Nemi per tutta la sua vita frequentò grandi nomi della letteratura del periodo, per cui possiamo ben immaginare il perché di questo prolungamento del Premio Strega, che dal 2014 si allunga da Roma fino alla coste cervesi.
Queste le parole di Stefano Petrocchi, Direttore della Fondazione Bellonci di Roma:
"Quando settanta anni fa cominciarono a riunirsi in casa Bellonci gli Amici della domenica, questa parola che scelsero per definire il loro sodalizio, "amici", aveva il senso tutto pieno della relazione affettiva, a cui si aggiungeva come un cemento potente la visione comune del ruolo che la cultura avrebbe dovuto svolgere nell'Italia del dopoguerra. Erano amiche Maria Bellonci e Orsola Nemi, scrittrici e animatrici entrambe, a Roma e a Cervo, di quello che veniva definito un "salotto letterario" e che in realtà era un luogo di elaborazione e discussione di idee.
"Cervo ti Strega" partecipa ancora di quel nucleo di irradiazione ideale: contribuendo a far conoscere gli autori finalisti del Premo Strega e insieme uno dei borghi più belli d'Italia, moltiplica il senso della parola "amici" in una comunità al tempo stesso reale e virtuale di amanti della cutlura e delle bellezze artistiche e paesaggistiche d'Italia."
Da tre anni a questa parte dunque, il giorno dopo l'assegnazione del premio che avviene a Roma, la carovana letteraria si sposta  a Cervo dove la suggestiva Piazza dei Corallini ospita l'incontro con il vincitore. Le serate in realtà sono due: il giovedì prima dell'assegnazione sono ospiti del paese tutti i cinque finalisti del Premio, i quali hanno la possibilità di parlare del loro romanzo in un vivace dibattito, intervallato da momenti di intrattenimento musicale ad hoc, che appassiona e che regala al pubblico momenti di vera bellezza artistica. 
La serata finale, che si è svolta sabato 9 luglio, ha avuto come mattatore il Professore e cantautore Roberto Vecchioni e, ovviamente, come protagonista  il neo eletto vincitore  Edoardo Albinati, con il suo "La Scuola Cattolica", edito da Rizzoli. A far loro compagnia sul palco il giornalista RAI Lorenzo Orsini, l'attore imperiese Antonio Carli che ha letto alcuni passi del romanzo e Martin Kurtinovic, rappresentante degli studenti del Liceo Cassini di Sanremo e del Liceo Viessaux di Imperia membri della giuria nazionale del Premio Strega Giovani, anch’essi presenti sulle gradinate della Chiesa.

Attraverso il dialogo tra il Professore Vecchioni ed Albinati noi del pubblico siamo riusciti ad addentrarci poco alla volta in questo romanzo già definito un capolavoro, senza dubbio un romanzo difficile e duro, scaturito dai ricordi dell'adolescenza di Albinati e che trae ispirazione da un terribile fatto di cronaca nera che scandalizzò l'Italia degli anni 70: il massacro del Circeo. Secondo Albinati, questo delitto incomprensibile e dalla ferocia inaudita segna un' indelebile traccia nella nostra storia sociale: un prima e un dopo, una linea di demarcazione che inevitabilmente mette a nudo una società di cui non si sapeva nulla, in cui tutto veniva sommerso dal perbenismo e dall'apparente "educazione cattolica" che permeava la borghesia dei quartieri romani in cui Albinati è cresciuto. Trasferisce sulla carta una generazione di cui mostra il rovescio della medaglia, un popolo  fatto di “professori mitici, preti, teppisti, piccoli geni e psicopatici, fanciulle enigmatiche e terroristi”. Un libro epocale, dunque. Un tomo di oltre 1200 pagine che si deve leggere con  consapevolezza e rigore, ma che è in grado di appagare il lettore, di renderlo edotto, di aprire i suoi orizzonti perché parla apertamente di questioni che nessuno come Albinati ha mai voluto approfondire e divulgare attraverso un romanzo: borghesia, cattolicesimo,violenza, sesso, maschilismo e femminismo. La storia risvoltata dell'Italia. Io, lettrice da sempre ma parecchio a digiuno per quanto riguarda i Premi Strega, (che tra l'altro quest'anno è giunto alla sua 70°esima edzione) ero partita prevenuta. Pensavo che "La Scuola Cattolica" fosse, a dirla in modo barbaro, un mattone inaffrontabile. Poco alla volta però mi sono sentita coinvolta e desiderosa di leggere questo romanzo, intrappolata e suggestionata dalle parole di chi ama così tanto la letteratura da farne un mestiere di vita. Ho visto i ragazzi del liceo assitere attenti al dibattito con le loro copie del libro in mano, il loro preparato e disinvolto rappresentante che parlava all'autore come se stesse su un palco da sempre, il pubblico attento che si divertiva e si appassionava poco alla volta alle parole  di Albinati e alle incursioni di Vecchioni, che incalzava l'autore  e spiazzava il pubblico con il suo modo di fare a volte un po' sopra le righe. Ma e' il Professore d'Italia,  possiamo perdonargli quasi tutto.  Ed è anche uno dei cantautori più talentuosi e di successo che abbiamo, un uomo che tra le sue canzoni ci fa trovare sempre un po' di poesia, tanta bellezza e un velo di malinconia. Accompagnato dalla chitaarra di Kino Rossini, ha regalato alla piazza "Luci a San Siro", ancora una volta bravo, ancora una volta struggente, nonostante l'avanzare dell'età e un po' di stanchezza che ad una certa ora ha cominciato a farsi sentire. Una serata perfetta, una simbiosi totale tra bellezza artistica e bellezza del paeseaggio, una di quelle notti d'estate che vorresti non finisse mai.  Questa volta, tra il pubblico, c'ero anche io. Da qui mi vedo, confusa tra la folla, con il mio vestito preferito ed i capelli chiari arruffati dalla brezza marina. Quell'aria salmastra che d'estate  impregna le coste liguri, che spettina e rende felici.
Perché l'arte è bellezza, è vita, è sogno.


6 commenti:

  1. Che bellissima opportunità che hai avuto:) Io faccio la corte al romanzo di Albinati dalla pubblicazione ma, tra la mole e il prezzo, mi sono sempre tirata indietro. Le tue parole mi hanno nuovamente incuriosita e spero di leggerlo, un giorno. A dire il vero, ho seguito grazie a brave booktuber questo Premio Strega e c'erano parecchi titoli molto interessanti. A scarseggiare, come al solito, è la materia prima: i soldi. Grazie per aver condiviso la tua esperienza con noi:)

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    1. Ciao Virginia! E' stato proprio bello assistera a questo dialogo tra Vecchioni e l'autore, un confronto che mi ha fatta appassionare ancora di più al Premio Strega. E pensare che per diversi anni l'ho snobbato...Purtroppo il problema dei libri è il loro costo piuttosto elevato, ma l'editoria è pur sempre un'industria. Albinati ha raccontato che il prezzo avrebbe dovuto essere di 30 euro ma ha battagliato con la Rizzoli affinché scendessero a 22 euro per rendero più accessibile.

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    2. Lo so, la mia infatti era più una rassegnata constatazione che non una criticaxD Mi rendo conto che, specialmente in un Paese di non lettori come l'Italia, i libri vengono sempre più visti come un lusso, e come tali trattati. Di conseguenza, i prezzi si alzano. Per fortuna abbiamo comunque autori ed editori che, prima di tutto, sono appassionati e sempre più spesso cercano di venirci incontro. Il fatto è che io ho una WL talmente lunga che neanche la lista dei debiti di Paperino e i libri mi piace possederli. Spesso però mi rassegno alla biblioteca (e per fortuna che c'è!), perchè i soldi non bastano per tutto, nonostante la mia buona volontà:)

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    3. Anche io ho una Wish List lunga come dieci piani di morbidezza e mi sveno letteralmente per acquistare i libri, perché anche io desidero possederli. Ma nei periodi neri vado in biblioteca anche io...Per fortuna che esistono, appunto. E poi scrivere dei libri letti, seppur presi in prestito, in un blog è come trattenere per sestessi una parte di loro. Anche se dobbiamo renderli, abbiamo rubato la loro esssenza!

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  2. Cervo è un luogo meraviglioso, io me ne sono innamorata, ogni tanto riguardo gli scatti della mia vacanza lì, ed è come sognare ad occhi aperti.
    Bellissima esperienza la tua :-)

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    1. Cervo ti strega a prescindere dai libri, è vero. D'estate è un sogno, d'inverno è indescrivibile. Suggestivo, struggente. E questa serata così speciale resterà sicuramente una delle più belle di questa estate 2016!

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