giovedì 11 agosto 2016

Shopping estivo - parte II


Domani sarà il mio ultimo giorno lavorativo. Dopo un periodo ininterrotto di otto mesi (gennaio - agosto)  mi riposerò tre settimane. Sfiancante e intensamente speso, questo tempo lavorativo è stato logorante - ma davvero - soprattutto psicologicamente. E poi si sa, la vita lavorativa di una donna non si esaurisce nelle otto ore di un ufficio, ma continua imperitura tra mille faccende domestiche e nel dedicare attenzione alla propria famiglia, di qualsiasi tipo essa sia. Queste sono le premesse per giustificare il fatto che mi sono buttata a capofitto nell'acquisto seriale di libri, sperando di avere - finalmente - molto tempo da dedicare al mio passatempo preferito. Nelle mie fantasie di donna allo stremo delle forze mentali vedo già davanti a me giornate di ozio quasi eterno, fatto di lunghi accozzamenti su scogli spruzzati  dalla salsedine e baciati dalla luce del sole (basta con i riflessi azzurrognoli dei  neon, non ne posso più!!!), oppure lungo il bordo di una  piscina immersa nella campagna appena sopra le spiagge. E poi tramonti in terrazza, cenette romantiche, happy hour con gli amici....tempo da dedicare a chi voglio bene insomma, senza l'ansia dei doveri incombenti. E le Olimpiadi da seguire! Non vedo l'ora che corra Bolt, voglio ancora una finale dei 100 mt che mi blocchi il respiro  per una manciata di secondi . Infine ci sarà un viaggio a Praga, meta dei sogni, città magica e fascinosa, che non vedo l'ora di scoprire con i miei occhi. Ma è tempo di dare un'occhiata al mio bottino, frutto di diversi pellegrinaggi in libreria e di dubbi amletici (lo compro, non lo compro, ma sìììì compro anche questo perché me lo merito).
Dopo il primo volume della Triologia della Pianura di Kent Haruf (se avete voglia di leggere cosa ne penso in proposito potete leggere QUI,) ho naturalmente acquistato anche gli altri due volumi, entusiasta di leggere ancora le storie della contea immaginaria di Holt, Colorado, e dei suoi abitanti. Uomini e donne così comuni, così straordinari nella loro normalità che colpiscono immediatamente noi lettori  e che ci fanno immedesimare totalmente nelle loro  tribolazioni, nelle loro gioie, nelle speranze disilluse e nelle amare  sconfitte. La vita di tutti giorni insomma, che si snoda pagina dopo pagina, una vita che non sembra raccontata per dare corpo ad un romanzo ma che pare  uscita dall'album dei ricordi di ognuno di noi. Eccoli:
 
Il relax estivo quest'anno non lo voglio lasciare in balia di libri leggeri, perché spesso quando mi lascio tentare dall'acquisto di qualcosa di frivolo prendo delle cantonate pazzesche. Il mio concetto di "frivolo" non prescinde mai dalla qualità che comunque deve pur esserci, altrimenti meglio lasciar perdere e comprare novella 2000. Posso accettare una storia leggera e poco impegnativa, MA deve avere una base solida. Dai, almeno la grammatica e la sintassi la esigo! Quindi in borsa non c'è finito niente che faccia rima con cuore sole e amore, ho tagliato la testa al problema.
Dal momento che, dopo la mia partecipazione alla serata conclusiva del Premio Strega, alla domanda posta da un giornalista "Qual'è il Premo Strega che più vi ha entusiasmato?" s'è fatto il vuoto dentro di me, ho deciso che dovevo correre ai ripari.

In effetti qualche Premio Strega l'ho letto, ma nel complesso sull'argomento sono abbastanza indietro. Tanto indietro. Così ho deciso che era giunto il momento di leggere L'Isola di Arturo di Elsa Morante, (EDIZIONI EINAUDI) che hanno osannato tutti gli intervistati con l'approvazione di molti miei vicini di sedia che annuivano soddisfatti della risposta. Ho questo libro nella libreria di mia madre da non so più quanti anni, lasciato ingiustamente a prendere polvere senza un vero perché. Forse perché era uno di quei titoli che a scuola ci propinavano come scelta per le vacanze, e che di conseguenza giudicavo una palla mortale senza nemmeno essere andata oltre il titolo. L'edizione di mia madre cade a pezzi, è tutta ingiallita e le pagine si staccano letteralmente. Così ho deciso di ricomprarla, e di darle lo spazio che merita. Quindi sì, lo leggerò. Finalmente. La mia prof di italiano sarebbe fiera di me!

Rimanendo sempre in tema di scrittori con la S maiuscola, ho deciso che era giunto il momento di entrare nel mondo di Donna Tartt. Scrittrice statunitense di grande talento, vincitrice nel 2014 del Premio Pulitzter con "il Cardellino", mi incuriosisce da allora. Ho scelto però di cominciare dal suo primo romanzo, "dio di illusioni"(EDIZIONI BUR), che risale al 1992 e che ottenne un grande successo di pubblico. Ho però lungamente ignorato l'esistenza di Donna Tartt e del suo capolavoro.
A quell'epoca ero ancora un'adolescente che leggeva poco e male, perché lo studio assorbiva tutte le mie energie visive e mentali. Sceglievo per lo più i gialli di Agatha Christie di mia madre (bene) e qualche libro di Ken Follett (a volte bene, a volte malissimo). Poi sono cresciuta, mi sono evoluta, sono maturata, e sono diventata una donna che senza libri non saprebbe stare. Oggi ogni libro che compro lo scelgo con cura, ed ognuno ha il suo motivo di esistere all'interno della mia libreria: ho troppo poco tempo da dedicare alla lettura,  non posso sprecarlo leggendo libri brutti o che non riescono a stare al passo con la mia mente complicata, sempre in continuo movimento e affamata di conoscenza.

Poiché l'estate è comunque sinonimo di relax e spensieratezza, ho voluto concedermi "Beate noi" di Amy Bloom (EDIZONI FAZI).Un libro decisamente a tema che molti definiscono inebriante, pulsante di vita, multiculturale, sbarazzino e disincantato. Però, come dicevo sopra, la leggerezza da sola non basta a soddisfarmi, per cui l'imperativo è che siano  sempre autori di talento, non di improvvisate bookstar che scrivono libri su whatpadd. Dio me ne scampi, sempre e comunque. Ho letto alcune recensioni di questo romanzo, e non sono tutte positive. Mi ha convinta l'ambientazione (America degli anni 40, cosa volere di più?) e la sinossi, assolutamente intrigante. Ma soprattutto il fatto che sia pubblicato dalla Fazi, perché io della Fazi mi fido.

C'è un ultimo libro che sto leggendo proprio in questi giorni, in contemporanea con altro. Come accennato all'inizio del post, quest'anno andrò in vacanza a Praga. Starò in terra Ceca una settimana, con due coppie di amici e il mio compagno. E sono letteralmente entusiasta della cosa. Fobie di attacchi terroristici e di voli aerei a parte (l'ansia cerca di sabotarmi la vita continuamente, ma io non mollo) amo trascorre le vacanze in questo modo: girando per città d'arte magnifiche, esplorandole con occhi cuirosi e la mente aperta, desiderosa di assorbire ogni pulviscolo che parli di qualcosa che non conosco. Ho la fortuna di avere a fianco un uomo che la pensa esattamente come me, con cui ho già messo sotto sopra città pazzesche come Venezia, Lucerna, Parigi. Io ho portato lui dove non era mai stato, e lui ha fatto lo stesso con me. L'amore è anche questo.

Per non partire impreparata ho acquistato in versione ebook il libro più famoso e più bello che parla di Praga, l'opera che qualsiasi viaggiatore mi ha consigliato: sto parlando del celeberrimo Praga Magica, di Angelo Maria Ripellino.  (EDIZIONI EINAUDI) "Con un gusto ardimentoso ed enciclopedico Ripellino passa in rassegna una folla di persone, luoghi, libri, ombre, edifici, relitti, echi e bagliori della civiltà praghese: sepolcrali ossessioni alchemiche di Rodolfo II e passeggiate notturne di Kafka, taverne picaresche del soldato S'vejk e antri del Golem, caffè letterari e chiese spettrali, tutti travolti dalla continua sopraffazione politica-etnica-religiosa che ha visto il calvario boemo sotto il tallone della Controriforma, di Hitler, di Stalin e dei suoi successori " 
Il fatto è che questo romanzo bisognerebbe leggerlo a prescindere dalla nostra meta turistica, se non altro per conoscere meglio questo grande poeta, saggista e uomo di cultura del secolo scorso che è stato per l'appunto Angelo M.Ripellino.
Ho pubblicato l'incipit qualche giorno fa, un inizio che mi ha lasciata senza fiato perché già si intravede la bellezza di quest'opera monumentale che ci svela Praga in tutta la sua straordinarietà. Mistero, magia, storia, e poi tanta, tanta bellezza, così tanta che non so come farò a catturarla tutta.
Buone vacanze a me, allora. Dio solo sa se non me le merito! Ma il blog resta aperto, perché questo non è un lavoro ma un hobby...ed in ferie ho molto più tempo per curarlo un po'.







4 commenti:

  1. Quanta buona carne al fuoco... Innanzitutto, buone ferie! Il lavoro è necessario, ma anche la vacanza. Invidio moltissimo la tua tappa vacanziera, sappilo!
    Hai portato dei libri interessantissimi! Kent Haruf mi incuriosisce da un bel po', ma esito fondamentalmente per il prezzo; la Morante la sto leggendo ora, anche se con un altro titolo, ma ho già deciso che non voglio fermarmi a La storia e L'isola di Arturo, probabilmente, sarà la mia prossima lettura di quest'autrice.
    Dio di illusioni è stato un libro molto importante per me. Dopo, mi sono fiondata su Il cardellino e Il piccolo amico che, per un motivo o per un altro, non ho trovato all'altezza del primo romanzo. In ogni caso, è una scrittrice che merita molto.
    Gli ultimi due titoli non li conosco, però mi azzardo a dire che fai bene a fidarti della Fazi. Può non piacerti il libro, ma è una casa editrice che propone sempre titoli degni nota, a prescindere dal gusto personale. Non vedo l'ora, inoltre, di sapere il tuo parere su Praga magica.
    Comunque, sfatiamo un mito. In vacanza non dobbiamo necessariamente leggere titoli leggeri. Ci stanno bene, ma non è obbligatorio. Per parte mia, ho scoperto che la vacanza è il momento migliore per smaltire quei titoli che mi spaventano un po' o che ho paura di trascinarmi troppo durante il resto dell'anno, quando ho mille impegni. Giusto per intenderci, l'anno scorso al mare mi sono portata Guerra e pace. E me lo sono goduta moltissimo:)
    A parte tutto, buone vacanze e buone letture!

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    1. Ciao Virginia, credo proprio di aver capito che abbiamo gusti molto simili...bene bene. Da parte mia posso solo spingerti alla conoscenza di Kent Haruf, magari in versione ebook si può risparmiare qualcosina. Inoltre potrebbero essere già disponibili nelle biblioteche..anche se saranno presi d'assalto. Ho letto ancora un articolo qualche giorno fa che ne decanta le lodi. Praga Magica è un libro bellissimo ma molto difficile, credevo di trovare una storia lineare e invece l'autore si diverte a compiere viaggi pindarici su e giù per il tempo, si diletta in lunghe digressioni e se non stai più ceh attenta rischi di perderti. Fa un grande sfoggio di cultura e conoscenza, per questo merita di essere letto ma appunto non è una lettura facile, tutt'altro. PS: Guerra e Pace in spiaggia, sei fantastica! Chissà che facce i vicini di ombrellone, tutti impegnati nei loro fabio volo di turno :-)

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    2. Anch'io credo che siamo abbastanza in sintonia:) Controllerò senz'altro in biblioteca per Haruf ma, come dici tu, temo che sarà irreperibile fino a data da destinarsi:( Ma fra un po' è il mio compleanno, quindi...
      Adesso sono doppiamente curiosa di leggere le tue impressioni su Praga magica, quindi fammi sapere!
      Guerra e pace fu un po' un azzardo, per fortuna è andata benexD I vicini non leggevano proprio e facevano prima, il che è un peccato, perchè uno dei miei passatempi preferiti è spiare le letture altrui (si proprio come una stalkerxD).

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