venerdì 16 settembre 2016

EXPLCIT: Dio di illusioni, di Donna Tartt


 Lo fissai. Volevo domandargli tante cose, e tante ne volevo dire: ma sapevo che non c'era tempo e, anche se ci fosse stato, che  tutto, in fondo, aveva poca importanza.
"Sei felice qui?" chiesi infine.
Ci pensò un attimo: "Non particolarmente; ma nemmeno tu sei molto felice, là dove sei".
San Basilio a Mosca. Chartes. Salisbury e Amiens. Gaurdò l'orologio.
"Spero tu voglia scusarmi" disse, "ma sono in ritardo per un appuntamento".
Si voltò e dandò via. Guardai la sua schiena che spariva nel lungo corridoio inondato di luce.

2 commenti:

  1. Donna Tartt è una di quelle autrice che mi incuriosisce, ma non saprei da dove iniziare...mi sento intimorita e non mi spiego il motivo...

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    1. Ciao Cuore! Anche io avevo lo stesso timore, quasi "riverenziale" nei suoi confronti. Forse perché ha vinto recentemente il Pulitzer, e perché da di sè un'immagine molto forte...non saprei. Fatto sta che ho deciso di abbattere il muro e di cominciare la conoscenza con questo suo primo lavoro, acclamato da alcuni come autentico capolavoro e sopravvalutato secondo altri. Insomma, in ogni caso merita di essere letta secondo me. Ma la momento giusto.

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