lunedì 19 settembre 2016

INCIPIT: Le ceneri di Angela, di Franck McCourt



"Era meglio se i miei restavano a New York dove si erano conosciuti e sposati e dove sono nato io. Invece se ne tornarono in Irlanda che io avevo quattro anni, mio fratello Malachy tre, i gemelli Oliver e Eugene appena uno e mia sorella Margaret era già morta e sepolta.
Ripensando alla mia infanzia, mi chiedo come sono riuscito a sopravvivere. Naturalmente è stata un'infanzia infelice, sennò non ci sarebbe gusto. Ma un'infanzia infelice irlandese è peggio di un'infanzia infelice qualunque, e un'infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora.
Gente che si vanta o si lamenta delle tribolazioni patite nei primi anni di vita se ne trova dappertutto, ma niente regge il confronto con la versione irlandese: la povertà; il padre alcolizzato chiacchierone e buono a nulla; la madre pia e derelitta che geme accanto al fuoco; i preti boriosi; i maestri arroganti; gli inglesi e le cose tremende che ci hanno fatto per ottocento lunghi anni...
E poi, tutta quell'umidità."

2 commenti:

  1. Che incipit accattivante! Questo libro mi tenta da un po' e l'inizio è di certo molto promettente!

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    1. E' stato uno dei libri più belli che abbia mai letto...la povertà vista con gli occhi di un bambino, è semplicemente meravigioso come l'autore sia riuscito nell'impresa di far commuovere e divertire il lettore allo stesso tempo, con una profondità di pensiero e una capacità di raccontare straordinaria.

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