lunedì 17 ottobre 2016

Incipit: Beate noi, di Amy Bloom




Quando la moglie di mio padre morì, mia madre mi disse che era il caso di metteci in macchina e andare a vedere se a casa sua ci fosse qualcosa per noi. 
Mi diede un colpetto sul naso con il chucchiaino da pompelmo. "E' così", disse."Tuo padre vuole più bene a noi, ma ha un'altra famiglia, una moglie e una ragazzina un pò più grande di te. I ricconi stanno da quella parte della famiglia. Pulisciti la faccia".
Nessuno poteva competere con mia madre quando si trattava di parlare chiaro. Mi lavò il collo e le orecchie fino a farli brillare. A vicenda ci aiutammo a vestirci: io le chiusi la cerniera sotto l'ascella dell'abito lillà, lei mi diede una mano con l'abbottonatura complicata del mio abitino rosa. Mi strinse così tanto le trecce che mi si alzarono gli occhi. Afferrò la sua cloche viola e il suo miglior paio di guanti e corse dall'altro lato della strada a farsi prestare la macchina da Mr Portman. Ero felice di andarci, e pensai che magari mi sarebbe piaciuto avere una sorella. Che l'altra moglie di mio padre fosse morte non mi dispiaceva.

2 commenti:

  1. Beate noi mi ispira dalla pubblicazione, ma non l'ho mai comprato. L'incipit però un po' mi sorprende, e in positivo. Non so, trovo che abbia una leggerezza molto diversa dalla sensazione di malinconia che, chissà perchè, mi ero immaginata!

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    1. E' un libro particolare, ha una scrittura ironica e frizzante ma che nasconde comunque un velo di maliconia. Una vita difficile per due ragazze giovani e sicuramente poco fortunate che però non smettono di sorridere alla vita e che restano aggrappate ai loro sogni. L'ho iniziato da poco ma la sensazione che mi da è questa...

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