giovedì 20 ottobre 2016

Recensione: E.S., di Lorena Tessaro - Rapsodia Edizioni




Quando recensisco l'opera di autori esordienti cerco di concentrarmi essenzialmente su quello che, in prima battuta, mi ha trasmesso il romanzo. Questo perché le finiture e gli altri particolari che normalmente valuto quando ho di fronte un autore noto, riferiti ad un esordiente, perdono di importanza. Almeno dal mio punto di vista. Quali sono le caratteristiche che deve possedere un romanzo d'esordio? Io  (tengo a precisarlo) sono niente di più che un'appassionata lettrice,  non certo un critico di professione, per cui si tratta di un'opinione molto personale. Prima di tutto deve avere un suo "quid" in grado di catturare la mia attenzione: un particolare della trama, un certo personaggio, l'ambientazione, lo stile. Non importa cosa sia, purché riesca nell'intento. Questo è l'artificio più difficile  da creare attraverso la parola scritta, un elemento che nessun autore dovrebbe mai sottovalutare. Bisogna che la storia abbia un suo carisma, deve essere in grado di reggersi da sola, scevra da qualunque ornamento. E poi, naturalmente, la scrittura. Deve essere ben scritto, sciolto, fluente, senza cercare di impressionare chi legge con fioriture letterarie e lunghe digressioni, ché se non sei Victor Hugo fai venire la bolla al naso dopo le prime due righe. Lorena Tessaro ha decisamente rispettato le mie regole del "buon romanzo", confezionando un ottimo thriller. Lo considero buono perché, prima di tutto, non ha voluto strafare. Ha usato una scrittura fluida ma decisa, senza perdersi in inutili digressioni. Ha preso in prestito un'ambientazione alla "CSI", ha cucito addosso ai suoi personaggi un vestito molto credibile e li ha mandati in scena. La protagonista principale, la profiler del dipartimento, è entrata subito in empatia con me: pochi riferimenti al suo passato, qualche dettaglio sul presente, rare descrizioni dell'aspetto fisico. Lorena ha capito come questi dettagli siano spesso inutili quando ci apprestiamo ad entrare in un thriller, perché riportando troppi particolari si rischia di perdere per strada tutto il pathos necessario a mantenere il lettore aggrappato alla storia. Anche gli altri protagonisti sono privi di un quadro completo, e ci vengono presentati solo con qualche pennellata: mai troppa intrusione nelle loro vite, mai troppo al di fuori della loro quotidianità. Un sobrio equilibrio che ci lascia distanti quel tanto che basta a considerare i personaggi di E.s. solo per il loro aspetto psicologico, che si sviluppa di pari passo con la storia. Il loro passato emerge poco alla volta e resta ad aleggiare sospeso, come un velo onnipresente di malinconia, mentre sotto infuria la follia omicida.
Un ritmo serrato e un alone di mistero che non abbandona mai la storia, ecco quali sono stati gli elementi vincenti di E.S. L'assenza di splatter gratuito è stata un'altra scelta felice della Tessaro, per la quale la ringrazio vivamente. E' riuscita  a trasmettere perfettamente l'idea di ciò che stava accadendo senza farmi rivoltare lo stomaco con descrizioni da film dell'orrore, a  riprova del fatto che i dettagli truculenti non servono a nulla.
L'unico appunto che mi sento di fare riguarda la figura del serial killer, che non mi ha convinta del tutto. Non si tratta del personaggio in sè, perché trovo originale la scelta del movente (non dico di più per non spoilerare nulla) e anche il rapporto particolare che si instaura tra il cattivo e il buono della situazione. Però ho trovato piuttosto slegato dal resto il capitolo in cui viene rivelata la sua identità: ho avuto la sensazione di dover compiere un balzo per gettarmi dall'altra parte di una strada, non di aprire una porta attigua. Non so se ho reso l'idea: mi è sembrato che il filo narrativo si spezzasse ad un certo punto, per ripartire "tout court" in una direzione del tutto nuova. L'intrigo è stato poco sviluppato, mentre a me piace quando l'autore mi da  l'impressione di voler sbrogliare piano piano la matassa insieme al lettore. Anche se, in fin dei conti,  l'assenza di un vero "perché?" è il punto focale di tutto il romanzo.

Titolo: E.S.
Autore: Lorena Tessaro
Casa Editrice: Rapsodia Edizioni
Pagine: 229


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