martedì 11 ottobre 2016

UN MARTEDI' DA SCRITTORI: Jessica Tommasi ci presenta "NECROTICA"


"Un martedì da scrittori" oggi ospita Jessica Tommasi, in arte ScarlettRose, con la sua raccolta di poesie "Necrotica". Quando mi è arrivato il PDF ammetto che ero un pochino scettica, perché generalmente non amo i fantasy. Nulla contro la categoria ovviamente, ma è un genere di romanzo che poco si lega alla mia personalità ed ai miei interessi culturarli. I vampiri invece mi hanno sempre affascinata. Il gotico, nell'architettura e nella storia, da sempre suscita il mio interesse. La letteratura ottocentesca che si raduna sotto questa definizione mi ha regalato grandi romanzi che ho molto amato, uno su tutti "Dracula" di Bram Stoker. La consapevolezza che il mito dei vampiri esiste e persiste in tutta Europa da  secoli rende il gotico ancora più intrigante, perché come tutte le leggende ha una forte base storica e a me interessa questo: la conoscenza, non l'illusione. 
Le poesie di Jessica sono collegate da un unico filo conduttore, I Vampiri. Le voci nei componimenti sono diverse, ma sono tutte accomunate da una profonda malinconia, dallo struggimento di chi è vittima di una condanna eterna. Esseri sovrannaturali che non appartengono a nulla, nemmeno a sè stessi, che vivono sospesi tra la vita e la morte in un duello senza fine: è questa la peggiore delle punizioni, uno scherzo atroce a cui queste creature soggiacciono perché non hanno la possibilità di scegliere. Una dannazione immortale, l'involuzione della specie umana in qualche cosa di negativo, di orrorifico, l'impossibilità di decidere il proprio destino, il dramma della solitudine estrema, il disprezzo per la razza umana che è prigioniera della sua stupidià, incapace di comprendere la bellezza di poter vivere ed infine morire: questi sono i sentimenti che lacerano i vampiri protagonisti delle poesie di Jessica, ed è quello che ci raccontano in questi versi. Prima dei componimenti, nel prologo,Jessica ci spiega con dovizia di particolari dove ha tratto ispirazione per i suoi scritti, con un interessante "excursus" sul significato e sulla diffusione del vampirismo in Europa.
Un pensiero per l'autrice: se il prologo che fa da apertura alle poesie lo sviluppassi nella direzione che gli hai dato con l'ultima frase, non esiterei ad acquistare il romanzo. Sarebbe un incipit perfetto.
Eccolo:
Ho sempre provato una profonda gelosia nei confronti di chi può scegliere ogni passo della sua vita. Non ho rispetto per nessuna immagine, che sia fittizia, reale o storica. Calpesto concetti come l'amore, l'amicizia, il dolore. Molto, troppo rapidamente, i lassi di tempo della mia veglia cominciarono a indurmi alla schiavitù; della mia conformità
biologica sapevo poco, abbastanza per non percepire il maledetto odore di marcio che mi aleggiava attorno, mentre di come funzionava il mondo non conoscevo nulla, se non informazioni distorte ma sistemate a dovere.
Precipitai nel mondo reale – una pietra che affonda nello stagno – e appresi le due prime lezioni di vita a caro prezzo. Gli esseri viventi più capaci di spietatezza a questo mondo, vuoi per inclinazione, vuoi per l’inculcamento di datiatteggiamenti da parte della società, sono gli esseri umani.Più l'ignoranza li fomenta, più la loro manovrabilità si
potenzia e, come una massa compatta, viene guidata in modi osceni verso obiettivi decisi da santoni e togati.
Ho sempre provato fastidio in presenza di un essere umano. Il secondo insegnamento fu capire che ogni evento ha il suo tempo. Per esempio, in tal momento succinto sto scrivendo un qualcosa che mi riguarda di persona. Il mio primo ingresso in un villaggio con questo stesso atteggiamento si risolse in ustioni a fuoco su ogni parte del corpo
e l'ingurgitare forzato di enormi quantità di acqua, aglio e ricino. Ora, invece, sono dietro a uno schermo, non potete saperedove, quel che annoto potrebbe essere tranquillamente frutto di delirium tremens o della fantasia di qualcuno, oppure di una storia vera. Bene, la differenza dei tempi consiste esattamente in questo: prima non avreste avuto la coscienza per ragionare con la vostra mente. Attualmente ne avete troppa e ciò vi confonde. Sono tra di voi, lavoro come voi, vivo in una normale casa, pago i miei vestiti, ricevo pagamenti dai miei committenti.
L'economia è, oggi, il metro che misura quanto si può essere accettati nella società umana. Ciononostante non ho interesse ad andare oltre, a palesarmi maggiormente. La mia è solo un’innocua leggerezza per passare il tempo, per
osservare che succede, per essere parte dell'evoluzione e di dove essa vi stia conducendo. Pusillanimi, non avete idea del valore che vi è stato concesso. La maggior parte di voi non lambisce l’idea di avere un potere fuori da ogni immaginazione, lontano da ogni universo: il potere di Dio. Non ve ne rendete conto e io, per questo, vi considero niente. E io, per questo, vi odio. Vi invidio. La possibilità di morire. Una volta e per tutte.


Chi è l'autrice?:  A Jessica Tommasi, classe 1995, appartiene da tempo la voglia di scrivere, ovvero da quando frequentava le elementari; poi, alle superiori, divenne più consapevole. Ha pubblicato la sua prima opera (in formato cartaceo) nel 2014, un mese dopo il compimento dei diciannove anni, grazie alla casa editrice Kimerik. Partecipa ai concorsi più disparati, sia di genere narrativo, sia di poesia per i quali ha già ricevuto alcuni riconoscimenti pubblici. Riguardo al suo percorso formativo, si è diplomata presso il Liceo Psico Pedagogico Sociale; prosegue in via privata gli studi a impronta socio-umanistica, in quanto ora si diletta nello studio del linguaggio non verbale, della psiche umana e della criminologia. Scrive anche articoli per tre riviste. Rispettivamente: NoèLife, Sociart Network e Shoujo Love. Di recente, ha incominciato a dare il proprio contributo a piccola casa editrice, in cui svolge il ruolo di beta reader e redattrice delle schede di valutazione inediti. Ama il genere gotico in tutte sue forme e declinazioni. Infatti posa in qualità di fotomodella alternativa dal 2014, un modo attraverso cui ha potuto, a maggior ragione, esprimere se stessa.

Trama: "L’Immortalità ha da sempre affascinato l’uomo. Sacerdoti, alchimisti, ricercatori basano i loro studi per prolungare la vita umana quanto più possibile, per combattere la paura della morte. Poi ci sono i Vampiri. Il lapislazzulo non protegge dalla luce del sole, che è rigorosamente vietata. I sentimenti scemano pian piano, lasciando solamente una gran collera dentro di te, una furia incapace di essere colmata anche col sangue. Doversi attenere a Patti Antichi andando contro il tuo essere, dover rifuggire le persone che si amano, con cui si è stretto un profondo legame. Dover mentire sulla propria identità, sulla propria età, mostrarsi più stolti ed ignoranti di quanto non si è davvero. Dover custodire il segreto dei Secoli passati. Dover combattere contro superstizioni umane. È la dannazione, non il raggiungimento della Perfezione. I Figli vanno scelti con cura. Coloro che hanno un animo predisposto all’adattamento e alla sapienza. Coloro che sono pronti a rinunciare a tutto, senza paura, seppur con riverenza. Coloro che non pongono mai interrogativi, ma sottomettono il loro volere ai più Anziani. Coloro che sono fedeli e che mai mostrano pentimento. Quindi pensateci. Pensateci prima di compiere un passo su un terreno instabile e pregno di dolore, di rabbia, d’insoddisfazione, di vendetta. Questa è la Condanna più grande che Dio potesse dare."


Link utili: https://www.facebook.com/JessicaScarlettRose/ (Pagina Facebook).


Titolo: "Necrotica. Trama di un sogno e sottile raso d'incubo"
Pagine: 95
Genere: Gothic/Dark Fantasy
Costo: 0,99€ (ebook), 6€ (cartaceo). Disponibile su Amazon e nei principali store online.
Data di uscita: 19 marzo 2016

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