sabato 5 novembre 2016

Coffee break




Le radici erano innumerevoli e infinite per varietà e bellezza e alcune erano profondamente piantate nell'anima umana - l'incessante e tormentosa aspirazione ad andare più in alto e più avanti, il bisogno d'infinito, la sete, il presentimento di un altro mondo, un'attesa enorme: tutto ciò, riportato alle possibilità umane, diventava un bisogno di dignità....Libertà, uguaglianza, fraternità, dignità....queste le radici più profonde, più minacciate

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"Evidentemente gli uomini erano talmente imbevuti di se stessi da non riuscire a immaginare che qualcuno potesse averne abbastanza di loro, di vederli, di sentirne l'odore, e andasse a vivere fra gli elefanti semplicemente perchè non esiste al mondo compagnia migliore."

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..ti ricordi quel rettile preistorico che, all’inizio dell’era primaria, abbandonò il gango e andò a vivere nell’aria aperta, iniziando a respirare. Era senza polmoni, aspettava che questi gli si formassero. …
Non saremmo quel che siamo senza di lui. Sicuro, era uno che aveva del fegato. E ache noi dobbiamo provare, perché questo è il progresso. E a forza di provare, come faceva lui, forse spunteranno anche a noi gli organi necessari, per esempio l’organo della dignità o quello della fratellanza. Meriterebbe davvero di essere fotografato un organo come quello. Ecco perché continui a dirti di tener un po’ di pellicola… Non si sa mai.

Sfogliando "Le radici del cielo" di Romain Gary

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