martedì 15 novembre 2016

Incipit: A occidente con la notte, di Beryl Markham




Com'è possibile mettere ordine nei ricordi? Mi piacerebbe cominciare dall'inizio, pazientemente, come un tessitore al suo telaio. Mi piacerebbe dire: "Questo è il posto da cui cominciare; non può essercene un altro".
Ma ci sono almeno cento posti da cui cominciare, perché ci sono cento nomi - Mwaza, Serengeti, Nungwe, Molo, Nakuru. Ci sono almento cento nomi, e farò meglio a cominciare scegliendone uno: non perchè è il primo o è particolarmente importante nel senso dell'avventura, ma perché capita che sia qui, in cima a tutto il resto, nel mio giornale di bordo. Non sono un tessiore, dopotutto. I tessitori creano. Questa è rimembranza, rivisitazione; e i nomi sono chiavi che aprono corridoi non più freschi nella mente, e tuttavia familiari nel cuore.
Quindi il nome sar° Nungwe - un nome buono come un altro - così annotato nel giornale di bordo, a prestare realtà se non ordine, alla memoria:

DATA: 16-6-35
TIPO DI VELIVOLO: Avro Avian
MARKINGS: VP-KAN
TRAGITTO: Nairobi-Nungwe
DURATA: 3 h 40 min.

2 commenti:

  1. Incipit accattivante! Mi piacciono i "memoriali", soprattutto se sono immaginifici (in questo caso non lo so, lo ammetto):)

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    1. Ciao Virgina! E' un romanzo bellissimo, elogiato anche da Hemingway che durante un safari in AFrica rimase affascinato da questa donna. Disse che di fronte alla bellezza della sua scrittura lui si sentiva come un rozzo falegname con le parole...E se l'ha detto lui....:-)

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