sabato 17 dicembre 2016

Coffee Break



" Così continuiamo a vivere la nostra vita, pensai. Segnati da perdite profonde e definitive, derubati delle cose per noi più preziose, trasformati in persone diverse che di sé conservano solo lo strato esterno della pelle; tuttavia, silenziosamente, continuiamo a vivere. Allungando le mani, riusciamo a prenderci la quantità di tempo che ci è assegnata, e poi la guardiamo mentre indietreggia alle nostre spalle. A volte, nel ripetersi dei gesti quotidiani, sappiamo farlo anche con destrezza."

                                                                  ***

"Domanda.
Allora cosa si puo' fare per evitare di andare a urtare con violenza contro qualcosa (bang!), se non si ha voglia di mettersi a pensare seriamente, e si preferisce stare stesi sul prato a guardare placidamente le nuvole che passano, ascoltando il rumore dell'erba che cresce? Difficile? No: se si segue la logica, la soluzione e' piuttosto semplice. C'est simple. Basta sognare. Entrare nel mondo dei sogni e non uscirne piu'. Continuare a vivere li per sempre. [....] La realta' e' diversa. La realta' morde."

                                                                   ***

"Pensai che forse, in qualche luogo lontano, tutte le cose sono già segretamente perdute. Se non altro, esiste un posto tranquillo dove le loro immagini possono sovrapporsi fino a fondersi in una sola. Vivendo, non facciamo che scoprire una dopo l'altra queste corrispondenze, trascinando verso di noi i loro fili sottili. Chiusi gli occhi, e cercai di evocare le tante cose belle che immaginavo lì. Cercai di trattenerle nelle mie mani. Anche se la loro vita non durava che un attimo."

Sfogliando La ragazza dello Sputnik, di Haruki Murakami

3 commenti:

  1. Complimenti per la foto, l'immagino seduta in un bistrot di Parigi ...

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    1. Grazie, ma la foto non è mia! E' estremamente significativa per me, proprio perchè in quei bistrot di Parigi ho lasciato l'anima...

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  2. Complimenti per la foto, l'immagino seduta in un bistrot di Parigi ...

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