lunedì 12 dicembre 2016

Incipit: Maigret a scuola




"Ci sono immagini che registriamo inconsciamente, con la precisione di una macchina fotografica, e quando in seguito riaffiorano alla memoria ci scervelliamo per ricordare dove le abbiamo viste.
Da anni Maigret aveva l'abitudine di fermarsi qualche secondo a riprendere fiato in cima alle scale ripide e polverose della Polizia giudiziaria. Ormai non se ne rendeva più conto e, automanticamente, il suo sguardo si dirigeva verso la sala d'aspetto, una gabbia a vetri che alcuni chiamavano l' "acquario" e altri il "Purgatorio". Probabilmente non era l'unico a comportarsi così. Un tic professionale? Forse.
Anche quando, come quel mattino, Parigi era illuminata da un sole limpido e radioso che metteva allegria e faceva brillare i comignoli rosa dei tetti, nel Purgatorio, che era senza finestre e prendeva luce solo dal corridoio, c'era sempre una lampada accesa."

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