venerdì 10 febbraio 2017

Explicit: Chocolat, di Joanne Harris



"Altre cose le possiamo lasciare qui. L'Uomo Nero se ne è andato. La mia voce appare diversa ora, più coraggiosa, più forte. Ha una nota di sfida, perfino di allegria. Le mie paure se ne sono andate. Anche tu sei andata via, maman. Abbiamo una casa, degli amici. Il segnavento fuori dalla mia finestra gira e rigira. Prova a immaginare di sentirlo ogni settimana, ogni anno, ogni stagione. Immagina di guardare  fuori dalla tua finestra, una mattina d'inverno. La nuova voce dentro di me ride, e il suono è quasi come tornare a casa. La nuova vita dentro di me si gira piano, dolcemente. Anouk parla nel sonno, sillabe senza senso. Le sue piccole mani si stringono contro il mio braccio.
"Per favore". La sua voce è smorzata dal mio golf. "Maman, cantami una canzone". Apre gli occhi. La terra, vista da una grande altezza, ha la stessa sfumatura verde-azzurra.
"Okay"
Richiude di nuovo gli occhi, e io comincio a cantare puiano
V'là l'bon vent, v'là l'joli vent,
V'là l'bon vent, ma mie m'appelle....
Sperando che questa volta rimanga una ninna nanna. Che questa volta il vento non senta. Che questa volta...per piacere, solo questa...se ne vada senza di noi."

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