giovedì 2 marzo 2017

Recensione: i custodi di Slade House, di David Mitchell - Edizioni Frassinelli




Non conoscevo affatto David Mitchell, ma da quando questo suo romanzo è stato dato alle stampe mi ha preso un'irresistibile curiosità di leggerlo. Io che non amo molto i fantasy, con qualche rara eccezione, alla fine non ho saputo resistere. Sono uscita ancora una volta dalla mia zona di comfort, ed ancora una volta farlo  si è rivelato un'ottima scelta. Non è un fantasy nel senso classico del termine ma racchiude più generi insieme,  ragione per cui  incasellarlo a forza in qualche definizione è riduttivo e non gli rende giustizia. Non che ci sia nulla di male ad essere un fantasy, ci mancherebbe. Ma questo libro non lo è, per cui la definizione potrebbe essere fuorviante. E' un fantasy ma anche un romanzo gotico, un horror, un thriller, un romanzo psicologico. Quando la  carne al fuoco è tanta e così eterogenea il rischio di scivolare su qualche banalità di troppo è dietro l'angolo, così come quello di creare disarmonia alla trama. Mitchell però non è uno scrittore alle prime armi. Come ho precisato all'inizio non avevo mai letto nulla di suo, mi sono documentata un po' prima di iniziare a leggere quest'ultimo suo lavoro e devo ammettere che sono caduta dalle nuvole. E' uno scrittore di culto, ed io non sapevo della sua esistenza!  Non avendo pertanto termini di paragone ho affrontato la lettura con uno spirito libero da qualsiasi aspettativa, e ne è venuto fuori un giudizio assolutamente positivo. Mitchell è stato abilissimo a coniugare tutti gli elementi caratteristici dei vari generi su citati, creando una miscela che per struttura e tematiche risulta molto originale, anche se  riprende uno dei  temi più gettonati tra i romanzi horror/gotici di tutti i tempi. Andiamo a scoprire quale.
Chi sono i custodi di Slade House, ma soprattutto: cosa è Slade House?
Slade House è un'antica dimora che è sopravvissuta ad un secolo di storia  grazie al potere psichico di due gemelli assolutamente fuori dal comune, Norah e Jonah. I due ragazzi hanno alle spalle una storia familiare e personale molto difficile e dolorosa, che ha impedito loro di crescere in modo normale. Hanno capacità psichiche straordinarie, che vanno bel oltre l'affinità mentale tipica  dei gemelli omozigoti. Nel corso degli anni hanno imparato a sviluppare questa loro dote, viaggiando in ogni continente ed entrando in contatto con scienze occulte e spiritiste, fino a raggiungere l'Inghilterra durante il periodo della seconda guerra mondiale. E' qui che tutto sfugge di mano, che la potenza psichica esercitata dalle loro menti raggiunge l'apice ed imbocca una strada pericolosa e senza ritorno. Slade House, in realtà, non esiste. Giace da anni sotto le macerie dei bombardamenti. Ogni nove anni però, l''ultimo sabato del mese di ottobre, essa si rivela agli occhi di persone particolari, che i gemelli chiamano "dotati", per poi essere nuovamente inghiottita dal nulla. E' una sorta di realtà parallela, frutto del loro enorme potere psichico, in cui lo spazio ed il tempo cessano di esistere ed ogni riferimento alla realtà così come la conosciamo perde di significato. I gemelli per sopravvivere in questo non-luogo, nei loro non-corpi, hanno bisogno di succhiare le anime dei "dotati" e per soddisfare questa loro necessità vitale cercano di attirarli con subdoli inganni, proiezioni della mente e potere telepatico. Le persone che vengono "agganciate" in questa sorta di limbo spazio-temporale hanno tutti una mente particolarmente malleabile ed incline a credere in ciò che non esiste. Norah e Jonah hanno bisogno di succhiare le loro anime, come vampiri. I dotati invece hanno un bisogno intimo e disperato di credere nuovamente in qualcosa,  di una speranza,  di un sogno, di un'illusione che renda loro la vita più accettabile. Le loro debolezze vengono sfruttate dai gemelli per creare costrutti psicologici in grado di colmare queste  mancanze, attirandoli nella loro tela mortale. Questa è la parte più umana del romanzo, quella forse che ho apprezzato maggiormente. L'autore non specifica mai  quali sono le caratteristiche psichiche dei "dotati", ma analizzando la storia personale di ogni vittima lo si intuisce chiaramente: sono tutte persone segnate da una profonda sofferenza interiore. Chi sente la mancanza del padre, chi è emarginato e deriso a causa  del proprio aspetto fisico, chi soffre di solitudine ed ha bisogno dell'amore di una donna, chi è tormentato dai sensi di colpa...sono tutte anime con ferite aperte, che sanguinano ancora. Tutte legate tra loro da un invisibile filo rosso, pronte per essere aggredite da famelici assassini.
Lo stile dell' autore è magnetico, il ritmo serrato, la velocità della narrazione non stanca il lettore e lo inchioda alle pagine in un crescendo di adrenalina e colpi di scena, come nel migliore dei thriller. L'atmosfera è cupa, onirica, angosciante. Avvertiamo nitidamente la paura serpeggiare tra i vicoli bui di una Londra ambigua e lasciva mentre le vittime cadono una alla volta  nelle magnifiche trappole ordite appositamente per loro, allestite come un set hollywoodiano. E' una scrittura potente ed immaginifica quela di Mitchell, quasi cinematografica, che  fa letteralmente perdere il senso dell'orientamento. Quando siamo talmente presi dalla storia al punto da  non riuscire più a distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è, significa che il fantasy - o comunque vogliamo chiamarlo - funziona, e lo fa alla grande.
Se dovessi racchiudere in una parola sola ciò che la lettura di questo romanzo ha rappresentato per me, non avrei dubbi: è stato divertimento, un "godimento narrativo" allo stato puro.
E adesso vado a comprarmi "Cloude Atlas"!

Titolo: I custodi di Slade House
Autore: David Mitchell
Casa Editrice: Frassinelli
Traduzione: K.Bagnoli
Pagine: 233
Prezzo cartaceo : € 16,15
Prezzo ebook:      €  9,99

2 commenti:

  1. Mi hai messo davvero voglia di leggerlo. Avevo adocchiato questo libro quando è uscito e avevo pensato di prenderlo per leggerlo nel periodo di Halloween, ma poi ho preferito acquistare altro e questo è sceso di qualche posto nella wish list. Adesso però leggendo qualche particolare in più sono di nuovo molto curiosa.

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    1. Ciao Beth, sono contenta di aver risvegliato la tua curiosità. E' davvero un autore che merita, e il romanzo è davvero divertimento allo stato puro...anche per chi non apprezza troppo il genere. Buona lettura!

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