domenica 30 aprile 2017

Coffee break




Ascoltò sbrigativamente le richieste caotiche e insensate di Young, convinto che fosse un omosessuale. Sulla cartella stese però una diagnosi più elaborata: "Stato costituzionalmente psicopatico, manifestantesi attraverso dipendenza da sostanze stupefacenti (canapa indiana, barbiturici), alcoolismo cronico e tendenza a vivere senza fissa dimora... problema puramente disciplinare."
Come un ripensamento, quasi una sintesi, aggiunse: "Jazz."

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Ecco perchè non suonava mai il blues. E quelle rare volte che lo suonava non era nemmeno più un vero blues, perchè lui non aveva bisogno della solidarietà, della religione che ne è parte integrante. Il blues era una promessa che non avrebbe mai potuto mantenere.
Adagiò la tromba sul letto e andò in bagno. Quando lei udì lo scatto della porta che si chiudeva, si sorprese a pensare come perfino questo minimo distacco fosse velato di tristezza. Ogni richiudersi di porte dietro di lui era quasi un presagio della separazione finale che doveva venire, proprio come ogni nota che suonava pareva essere l'ultima della canzone: come se l'improvvisazione fosse in lui una forma di chiaroveggenza, come se suonasse elegie per il futuro.
Era un uomo che sembrava in procinto di andarsene. Quando lo aspettavi, si faceva vedere con tre o quattro ore di ritardo, oppure non arrivava affatto, o magari spariva per giorni e giorni, settimane intere, senza lasciare un numero di telefono o una spiegazione. Ed era sorprendente quanto fosse facile assuefarsi all'amore per lui, quanto la sua mancanza fosse affine allo stargli insieme: lui ti portava così vicina alla solitudine, quella che ognuno sente dentro di sé, quella che si coglie sui volti smarriti degli estranei in un ametropolitana mezza vuota. Anche dopo che avevano fatto l'amore e lui si staccava da lei, anche allora, pochi minuti dopo essere venuta, sentiva di perderlo. Certi uomini, amandoti, ti lasciano nel corpo l'impronta della passione, come un bambino che ti cresca nel ventre. Possono restarsene lontani per un anno, m il tuo corpo continua a sentirsi colmo di loro, colmo del loro amore. Chet ti lasciava come svuotata, colma soltanto di desiderio per lui, di speranza che la prossima volta, la prossima volta... E quando ti accorgevi che non avrebbe mai potuto darti quello che chiedevi, lui ormai era l'unica cosa che volevi.

Sfogliando "Natura morta con custodia di sax"i Geoff Dyer  

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