sabato 27 maggio 2017

Coffee Break



Spesso vorremmo che la nostra vita fosse diversa. Si sogna altro, e nulla si muove. Ci ripromettiamo delle cose. Andiamo avanti con dei se che non si verificano mai. Si aspetta, si procrastina il momento in cui la nostra esistenza sarà migliore, e i giorni, gli anni passano con i nostri giuramenti ribaditi o svaniti.

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Non decidi tu di amare o di dimenticare. E' un'idea che non ti lascia mai. Di giorno vivo con lei e, di notte, quando mi sveglio, è a lei che penso. Sono innamorato come il primo giorno. Puoi stancarti di una donna, volerne un'altra. Questo non è amore, è desiderio. Perchè l'amore, quello vero, è intellettuale.
E' nella testa che lo vivi, e ci sono giorni in cui penso che sarebbe stato meglio dimenticare.


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Nella lettura c'è qualcosa di irrazionale. Prima ancora d'aver letto, s'indovina se un libro ci piacerà o no. Si fiuta, si annusa il volume, ci si domanda se vale la pena di passare del tempo in sua compagnia.
E' l'alchimia invisibile dei segni tracciati su un foglio che si imprimono nel nostro cervello. Un libro è un essere vivente.



Sfogliando "Il Club degli incorreggibili ottimisti", di Jean-Michel Guenassia

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