venerdì 15 settembre 2017

Recensione: La Loggia degli Assassini, di Lorena Tessaro - Edizioni Epsil



Ho avuto modo di conoscere Lorena Tessaro l'anno scorso, quando tramite la blogosfera siamo venute in contatto, come spesso accade tra lettori ed autori emergenti. Allora aveva appena pubblicato un thriller che mi era piaciuto molto, "ES" (trovate QUI la mia recensione); con piacere mi ero offerta di leggerne una copia ed esprimere in seguito la mia opinione.
Qualche mese fa Lorena si è cimentata con un nuovo romanzo ed un nuovo genere, completamente differente dal precedente: "La loggia degli Assassini". Anche questa volta mi sono prestata volentieri alla lettura, ma purtroppo per una serie di ragioni la mia recensione arriva solo ora. Ogni volta che mi appresto a scrivere la recensione di un romanzo parto sempre dagli aspetti positivi e da quello che mi ha colpito favorevolmente, per arrivare via via ai difetti ed a ciò che invece non mi ha convinta.
Questa volta siamo di fronte ad un fantasy di stampo medievale, con intrighi che si intersecano l'uno con l'altro e che conferiscono al romanzo il sapore di un thriller. Mi piace lo stile di Lorena perché è fluido e lineare, accompagnato da una struttura narrativa semplice ma - attenzione - non elementare. L'uso della lingua italiana e la sintassi sono molto curate, e questo a mio avviso è un fattore molto importante quando parliamo di autori emergenti perchè spesso la loro più grave lacuna è proprio la grammatica. I personaggi sono molteplici, al punto che ho fatto una gran fatica leggendo a ricordarmeli tutti e a dare loro la giusta collocazione, anche perché la geografia in questo caso non aiuta. Comunque sia, la loro caratterizzazione è ben riuscita: le descrizioni sono rare ma precise e viene raccontato solo lo stretto necessario per farci comprendere meglio la personalità dei protagonisti.
La storia si muove all'interno di tre nazioni immaginarie: il regno del Nirac, la Repubblica di Remaning e il ducato di Libeg. I rispettivi governanti stanno per incontrarsi nel territorio neutro del Libeg al fine di stipulare un accordo di pace, dopo una guerra lunga trent'anni. La tensione è palpabile perchè gli intenti delle alte sfere destano più di un sospetto ed appaiono poco chiari. Parallelamente l'ordine de "La Loggia degli Assassini", antica e potente organizzazione segreta che desidera ardentemente la pace (non per bontà, ma per proprio tornaconto) si muove nel sottobosco cercando di reperire informazioni sul tanto atteso incontro. Essa avrà un ruolo fondamentale nel romanzo perché muove le fila  all'insaputa di tutti, anche se il non sarà immune da complotti e da rovesciamenti di ruoli. 
Come possiamo facilmente intuire la carne al fuoco è davvero molta, ed a mio avviso 180 pagine sono davvero troppo poche per sviluppare al meglio tutte le linee della narrazione. Non so se la colpa è da attribuire alla mia scarsa memoria o alla difficoltà oggettiva che ho avuto a seguire lo sviluppo dell'intreccio, resta il fatto che ho trovato il cuore del romanzo un po' confusionario e poco articolato. L'idea di fondo è buona, è una storia ricca di spunti che sicuramente potevano essere un'ottima base, ma purtroppo è come se Lorena fosse rimasta ferma ai blocchi di partenza. Poi improvvisamente si arriva al traguardo, e questa subitaneità mi ha lasciata abbastanza insoddisfatta. In ogni caso per tutti gli amanti del genere può rivelarsi una lettura interessante, per cui mi auguro di cuore che "La loggia degli Assassini" trovi lo spazio che in fondo merita.  Per quanto mi riguarda continuerò a leggere i romanzi di Lorena Tessaro, perché ha ottime potenzialità e sono sicura che presto troverà la sua strada.


TITOLO: La Loggia degli Assassini
AUTORE: Lorena Tessaro
CASA EDITRICE: Epsil
PAGINE: 179

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