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Visualizzazione dei post da Novembre, 2015

LINK PARTY

Ecco un divertente Linky party, ideato da Silbi Grace di Hook a book


REGOLAMENTO:

-La durata del linky party va dal 29/11/15  al 7/01/16
-Obbligatorio: essere lettori fissi del blog Hook a Book
-Obbligatorio: iscriversi ad almeno tre blog partecipanti (ovviamente vi consiglio di tornare più volte sulla pagina man mano che si aggiungono altri partecipanti...  infatti potete iscrivervi a tutti i blog che volete!)

-Facoltativo: condividere l'evento sui social
-Facoltativo: condividere il banner sul proprio blog.
-In ogni tappa verranno forniti cinque indizi. Scopo del gioco è indovinare il libro proposto.

Esempio:

1) E' il primo libro di una trilogia.
2) L'autrice è americana.
3) Ne è stato tratto un film famoso.
4) Parla di una competizione mortale.
5) la protagonista al cinema è interpretata da Jennifer Lawrence.

Il romanzo da indovinare è Hunger Games. Il primo che commenta con il titolo esatto del romanzo ha la possibilità di proporre sul proprio blog altri 5 indizi, lo stesso farà chi…

Incipit: Dieci piccoli indiani, di Agatha Christie

"In un angolo dello scompartimento fumatori di prima classe, il signor Wargrave, giudice da poco in pensione, tirò una boccata di fumo dal sigaro e scorse con interesse le notizie politiche del "Times". Poi, depose il giornale sulle ginocchia e guardò fuori dal finestrino. Il treno correva attraverso il Somerset.
Diede un'occhiata all'orologio: ancora due ore di viaggio.
Ripensò a quello che i giornali avevano scritto su Nigger Island. Anzitutto, la notizia dell'acquisto fatto da un milionario americano appassionato di crociere in panfilo, e la descrizione della casa moderna e lussuosa che aveva costruito su quella piccola isola al largo della costa del Devon. La sfortunata circostanza che la terza moglie del milionario soffrisse il mal di mare aveva portato alla vendita della casa e dell'isola. Numerosi annunci erano apparsi bene in vista sui giornali. Poi, la notizia che isola e casa erano state comperate da un certo signor Owen. Da quel momento, erano c…

Recensioni spot: Pastorale americana - Philip Roth- Edizioni Einaudi

Questo è uno di quei romanzi che, letto tempo addietro, ha lasciato dentro di me un'impronta indelebile. Nella nostra vita di lettori incappiamo in un numero incalcolabile di libri, alcuni buoni, altri meno. Ve ne sono una manciata che però diventano parte di noi stessi, perché sono riusciti ad entrarci sottopelle: capita di rado, ma quando succede sappiamo che è accaduta una cosa importante, quella cosa speciale che è una prerogativa del nostro mondo. Si legge per piacere, per svago, per hobby, ma a volte si legge perché questo passatempo così bistrattato dal mondo esterno (che proprio a volte non riesce a comprenderci) ci arricchisce e contribuisce in modo importante a cementare la nostra cultura, il nostro sapere, il nostro modo di pensare. Sì, addirittura i romanzi sono in grado di compiere questo prodigio: migliorano il nostro pensiero. Lo rendono più profondo, più consapevole, più evoluto. "Pastorale Americana" per me è stato uno di QUEI libri, e lo consiglio vivam…

25 novembre

"Per tutte le violenze consumate su di Lei, 

  per tutte le umiliazioni che ha subìto, 

  per il suo corpo che avete sfruttato, 

  per la sua intelligenza che avete calpestato,

  per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, 

  per la libertà che le avete negato, 

  per la bocca che le avete tappato, 

  per le ali che le avete tagliato, 

  per tutto questo: 

 in piedi Signori, davanti a una Donna!" 


 W. Shakespeare

Incipit: Sostiene Pereira, di Antonio Tabucchi

Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell'imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il "Lisboa" aveva ormai una pagina culturale, e l'avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte. Quel bei giorno d'estate, con la brezza atlantica che accarezzava le cime degli alberi e il sole che splendeva, e con una città che scintillava, letteralmente scintillava sotto la sua finestra, e un azzurro, un azzurro mai visto, sostiene Pereira, di un nitore che quasi feriva gli occhi, lui si mise a pensare alla morte. Perché? Questo a Pereira è impossibile dirlo. Sarà perché suo padre, quando lui era piccolo, aveva un'agenzia di pompe funebri che si chiamava Pereira La Dolorosa, sarà perché sua moglie era morta di tisi qualche anno prima, sarà …

Attrici lettrici

Quando affermo che leggere un buon libro è la quintessenza della femminilità, lo faccio con criterio e con cognizione di causa. Su Pinterest (è il social network che amo di più, l'unico che mi da soddisfazione) esiste un mondo meraviglioso fatto di immagini che mi rimettono in pace con il mondo. Sono istantanee che ritraggono donne, ragazze, bambine, anziane mentre si prendono una pausa dal mondo circostante, leggendo un libro. Sono ritratte ovunque: in giardino, al mare, sedute su panchine, per terra, in mezzo al bosco, in riva al lago, in metro, in bicicletta, mentre camminano., mente si gustano un the.Queste immagini sono davvero una delizia per gli occhi, non mi stanco mai di cercarle e di salvarle. La bruttina sfigata, quella con i capelli color topo e con fondi di bottiglia al posto degli occhiali, non esiste più. Legge ancora moltissimo, frequenta biblioteche e librerie, ma lo fa con stile. Non si rintana più in casa avvolta in informi maglioni della nonna, che tanto quan…

Recensione: Tra cielo e terra, di Paula McLain - edizioni Neri Pozza

«Ho imparato ciò che ogni bambino che sogna deve sapere: che non esiste un orizzonte così lontano da non poterlo vedere, o varcare». 

Beryl Markham (nata Clutterbuck)


Paula Mc Lain, autrice di “Una moglie a Parigi”, si riconferma un'autrice di grande talento. Ho acquistato questo suo ultimo lavoro proprio perché la conoscevo già e sapevo che mi avrebbe regalato un'ottima lettura. Il suo primo romanzo era in buon sostanza la biografia romanzata della prima moglie di un giovanissimo Hemingway, Hadely Richardson. Timida, riservata e molto diversa dalle sue coetanee, vivrà con grande tormento gli anni in cui il marito, non ancora famoso, iniziò a frequentare i circoli letterari del Quartiere Latino in cerca della sua identità di scrittore. La capacità della Mc Lain di immedesimarsi nel personaggio di questa donna è da applauso: introspettiva e realtistica, ci offre un ritratto di Hadely difficile da dimenticare. Quando Neri Pozza ha pubblicato “TRA CIELO E TERRA” l'ho acquistat…

Incipit: I Miserabili, di Vicotr Hugo

Ecco. Mi chiamo Jean Valjean. Sono un galeotto ed ho passato diciannove anni al bagno penale; m'hanno liberato da quattro giorni, son partito da Tolone, e non faccio che camminare; oggi ho fatto dodici leghe a piedi. Stasera, giunto in questo paese, sono andato ad un albergo e m'hanno scacciato, per via del passaporto giallo che avevo dovuto presentare in municipio; sono andato in un altro albergo e m'hanno detto: Vattene! Sì, tanto l'uno che l'altro; nessuno m'ha voluto. Sono andato alla prigione, ma il carceriere non m'ha aperto; sono stato nella cuccia d'un cane e quel cane m'ha morsicato e m'ha scacciato, come se fosse un uomo: si sarebbe detto che sapeva chi ero. Sono andato lungo i campi per cercare un giaciglio sotto le stelle; ma non c'erano stelle ed ho pensato che sarebbe piovuto, che non c'era buon Dio che impedisse di piovere, e sono rientrato in città per trovare riparo sotto una porta.»

Recensioni spot: L'arte di ascoltare i battiti del cuore, di Jan-Philipp Sendker - Edizioni Neri Pozza

Una lettura magnifica. Ne ero incuriosita ma al tempo stesso gli sono stata per molto tempo alla larga, soprattutto a causa del titolo. Avevo la sensazione che fosse una banale storia d'amore, ed io non amo le storie d'amore fine a se stesse, anzi potrei quasi affermare che non le sopporto proprio. Non leggo i romance, la parola "amore" sulla carta stampata mi fa scappare a gambe levate. "Pentole e sospiri, no grazie". Poi la recensione di un'amica mi ha convinta ad acquistarlo. Non le sarò mai grata abbastanza per avermi fatto scoprire un simile gioiello narrativo! Una donna che arriva sino in Birmania alla ricerca di suo padre e delle sue origini, una storia che intreccia alla perfezione la realtà con la magia dell'impossibile, la filosofia buddhista che da un'impronta speciale al romanzo, una storia d'amore bella e pura che fa commuovere senza mai scivolare nel patetico. Presa dall'entusiasmo ho comprato subito il seguito, non tant…

Controcorrente

Una delle caratteristiche più affascinanti dell'hobby della lettura è che un libro è qualcosa di estremamente personale, come un vestito o un paio di scarpe: non stanno bene a tutti, e nessuno le indossa mai allo stesso modo. Questo perché ognuno di noi ha personalità così differenti che uno stesso romanzo può essere interpretato in modo molto diverso a seconda di chi lo legge: molto distanti tra loro possono essere i punti di vista con cui si affrontano le pagine e molto variegate le sensazioni che possono suscitare. Ogni lettore farà sue quelle che più gli corrispondono, ed ecco che così si formeranno giudizi apparentemente in conflitto gli uni con gli altri. Parlo naturalmente delle questioni soggettive, non di quelle oggettive che secondo me dovrebbero rappresentare un caposaldo: stile, sintassi, capacità di espressione etc sono cose che non voglio nemmeno mettere in discussione, o ci sono oppure no. Se non ci sono, cestiniamo pure il romanzo senza troppi sensi di colpa che st…

Incipit: La valle dell' Eden, di John Steinbeck

La valle del Salinas, nella California settentrionale, è una lunga gola stretta tra due catene montuose: il fiume si snoda e serpeggia nel centro, finché non si getta nella baia di Monterey.
Ricordo i nomi che davo da bambino alle piante e ai fiori segreti. Ricordo dove si può trovare qualche rospo, e a che ora si svegliano gli uccelli d’estate; e il profumo degli alberi e delle stagioni, l’aspetto che aveva la gente, come camminava e perfino l’odore che aveva. La memoria olfattiva è molto potente.
Ricordo i Gabilan, a est: monti chiari e ameni, pieni di sole e di attrattiva, che sembravano racchiudere un invito e ti mettevano una gran voglia di salire per le calde pendici come fossero le ginocchia di una madre amata. Montagne ammiccanti piene del fascino erotico dell’erba bruna. A occidente si stagliavano contro il cielo i Santa Lucia, barriera tra la valle e il mare aperto, cupi e malinconici, scostanti e minacciosi. Ho sempre trovato in me il timore dell’ovest e l’amore per l’est. Da…

Dedicato a...Irène Némirovsky

Una delle mie scrittrici preferite è, senza ombra di dubbio, Irene Nemirovsky. Qualche anno fa, la casa editrice Adelphi ha pubblicato per l'Italia la sua opera incompiuta, SUITE FRANCESE, che riscosse un enorme successo in tutto il mondo (è stato tradotto in 38 lingue) e che la fece conoscere al grande pubblico. Sono stata catturata subito dalla sua prosa, innamorandomi all'istante del romanzo. Doveva comporsi di 5 parti, una specie di “poema sinfonico”, ma la Nemirovsky fu arrestata durante la sua stesura e deportata ad Auschwitz. Nonostante si fosse recentemente convertita al cattolicesimo, per le leggi razziali della Francia era considerata ancora un'ebrea, e come tale fu trattata. Era il luglio del 1942. Morì l'anno dopo di tifo, lasciando Suite Francese neppure a metà. Nei suoi appunti, poco prima di essere arrestata, scrive: “Il libro in sé deve dare l'impressione di essere semplicemente un episodio... com'è in realtà la nostra epoca, e indubbiamente tu…

Incipit: IT di Stephen King

Teoricamente questo post avrei dovuto pubblicarlo ieri, ma qualche problema tecnico me l'ha impedito. Ho girato molto nella blogosfera in questi mesi, cercando di farmi un'idea precisa di quello che c'è in abbondanza e di quello che invece può ancora mancare. Ci sono centinaia di recensioni, di "giveaway" (confesso che ci ho messo un bel po' a capire di cosa si tratta), di rubriche una più bella dell'altra. Distinguersi un minimo in questo caos libresco è un'impresa difficilissima, al punto che più volte ho pensato di rinunciare ad avere un piccolo spazio solo per me. Ma proprio da questo pensiero è scattata l'illuminazione: perché diversificarsi a tutti i costi con qualche cosa di innovativo? Perché il mio vero obiettivo non è spiccare nella diversità, ma potermi esprimere liberamente, parlando di cultura al femminile,  provando a combattere contro i soliti cliché che  riguardano noi donne apportando un modesto (ma assai convinto) contributo alla…